giovedì 19 gennaio 2012

DI MIMMO CAVALLO (MA SOLO COME PREMESSA)

Attorno al 1980 uscì "Siamo meridionali", un meraviglioso hit firmato Mimmo Cavallo.

Non avendo trovato il testo da nessuna parte, gli stralci che mi ricordo li metto a caso:

Noi meridionali zozzi come ragni
coltiviamo pomodori rint' 'e vasche e bagno

...

Siamo meridionali mezzi marocchini
che vuo' teniamo l'Africa vicina
e facciamo creature tutte nere arricciulate
ci escono naturalmente affumicate
e così via.

Ma c'era un pezzo che diceva:
e quelli che non son preti, son carabinieri.

Ebbene la portiera del palazzo di fronte ha avuto due figli, M. e S.: M. è carabiniere, S. è prete.
Occorre precisare che non sono (non siamo) meridionali, ma d'altra parte, mentre il Sud è stato cantato svariate volte, una canzone "Siamo centrali" o qualcosa di simile da una parte non s'è mai sentita, dall'altra dubito che avrebbe successo.

Per la precisione don S. è il prete della chiesa che vedo dalla finestra del mio ufficio e che mi dà un posto in prima fila su una pletora di funerali e rari matrimoni (anche perché i matrimoni si fanno fuori dal mio orario di lavoro), tanto che uno dei più simpatici film degli anni 90, per quel che statisticamente rilevo io, dovrebbe rovesciare le proporzioni delle cerimonie (certo, non ce lo vedo Hugh Grant a recitare in 1 Matrimonio e 4 Funerali, ma che ci posso fare, la matematica non è un'opinione).

Ecco questa era la premessa.

Ora una post-premessa (o un pre post-scriptum, siglabile p.p.s., che è una sigla che adoro): la mia famiglia è laica con ascendente miscredenza, ma don S. è troppo simpatico e ogni tanto (una volta al biennio circa) bisogna andarlo a sentire per capire che a volte anche il prete è un mestiere complesso (una volta ha raccontato durante l'omelia di quando, andato a portare la buona novella in una sperduta contrada, gli avevano sguinzagliato contro i cani: "Loro dicevano che n'era vero, ma i cani non s'erano sbagliati, proprio contro di me venivano").

Ri. è un mio cugino che segue la falsariga familiare di laicità eccetera (ci tengo a precisarlo per capire che il rapporto con S. è d'amicizia e non trattasi di "fedele").
Stava chiacchierando insieme ad altri suoi amici con don S. e a un certo punto trova qualcosa che somiglia a un lungo filo bianco sul maglione di don S., all'altezza del petto.

Ri.: "Don S., guarda qua che c'hai sul petto, il capello di una donna"

Don S.: "Rì, se era il capello di una donna stava più in basso!"

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