giovedì 19 gennaio 2012

DALLA MIA AUTOBIOGRAFIA:
DELLA VITA CHE POTEVA ESSERE E NON E’ 2 – LA VENDETTA
Il problema non e’ quello dei batticuori adolescenziali secoli dopo la fine dell’adolescenza; il problema e’ generale.
Borges: Il giardino dei sentieri che si biforcano.
L’ho letto alla fine del liceo e non ho letto nient’altro di Borges.
Ma cavolo, la vita e’ il giardino dei sentieri che si biforcano; e’ il filmetto Sliding doors; e’ che ogni volta che c’e’ da scegliere una tra due o piu’ strade, ti tocca scegliere una e non l’altra o piu’ strade e allora:
 Sei un pavido e scegli sempre la strada a prima vista piu’ sicura
 Sei un incosciente e scegli sempre la strada piu’ impervia
 Sei come me e rimani davanti al bivio come un imbecille
La mia vita non e’, a guardarla bene, proprio pregna di avventure spericolate; a pensarci bene la frase “Don Abbondio non era nato con un cuor di leone” mi si attaglia appieno, se si sostituisce il mio nome a quello del rubizzo prete di Pescarenico.
Certo qualche piccola levata di testa l’ho fatta.
Ad esempio ho vissuto otto mesi a Napoli e mi ostinavo a voler passare solo col verde.
Nei uichend (e’ bellissimo scriverlo cosi’) a ***, tutti si fermavano col rosso e mi innervosivo. Una volta in consiglio comunale ho fatto una pernacchia alla fine di un intervento di un consigliere di opposizione (anche se molto piano).
Una volta ho scritta una poesiola che faceva cosi’:
Qui non c’e’ tempesta neve solleone
Natura piena o totalmente negata
Qui c’e’ un grigio vuoto da grigiore
Impiastricciato di pioggia muta e vile
Cosi’ e’ l’anonimo novembre
Di questo sempre
Mi sono accorto che non c’entra molto con quello che stavo dicendo e che la poesia che avevo scritto finiva con qualcosa che diceva che la mia vita non aveva ne’ sassofoni ne’ temporali.
Ma temo che la situazione sia la stessa.
In realta’ la mia malattia e’ stata già studiata. L’équipe del professor Anson Williams dell’Universita’ dello Utah, in uno studio pubblicato sul Medical and Professional Bulletin di Salt Lake City, ha definito la situazione di ex-adolescenti con barba che pensavano di avere dalla vita Great Expectations e che vivono e lavorano in una citta’ di provincia nella zona centromeridionale del paese, con passione insana per il pallone e tessera dell’Internazionale socialista, SDIP: Sindrome da Insoddisfazione Perenne.
Gli sdippati (o sdippers, secondo la definizione del professor Williams) non hanno soverchi problemi personali, familiari od economici, possono permettersi vacanze gradevoli, automobili di cilindrate rispettabili, ristoranti anche ad una stella Michelin, vestono a volte con camicie non comprate ad Oviesse e cravatte non comprate all’Autogrill, hanno a volte anche un discreto successo professionale, ancorche’ ovviamente limitato al greve luogo in cui vivono e bazzicano, ma ad una qualche ora della giornata subiscono con fastidio l’ingresso a livello subconscio di quella gran troia di una vocina che sussurra:
“E’ proprio questo che vuoi?”; “Il mondo fa cosi’ schifo e tu te ne impippi?”; “In Italia comanda un ladro pelato con le scarpe ortopediche, che cambia le leggi a seconda delle esigenze della successiva udienza penale e tu stai zitto?”; “Non dovevi diventare intellettuale engagé?”; “Quelli di Emergency stanno in Iraq e in Afghanistan, quelli di Médecins sans frontières in qualsiasi posto non ci sia uno straccio di assistenza medica e a te basta mandargli centomila lire con la carta di credito?”; “Non dovevi fare una lucente e repentina carriera politica?”; “Non hai sempre detto a tutti quelli che dicevano ‘Comandano sempre quelli là’ che tu saresti diventato uno di quelli là”; “Non dovevi scrivere romanzi?”; “Non dovevi andare al Maurizio Costanzo Show e gridare come Nanni Moretti alla fine di Sogni d’oro ‘Non sono un uomo finitooooo!’ ”.
Ecco, il professor Williams dice che lo sdipper, ordinariamente, al risuonare squittente di quella puttana della vocina, risponde con uno dei seguenti comportamenti:
a) Si mette a piangere come un bambino (baby-cry-sdipper)
b) Diventa aggressivo con i colleghi ed i dipendenti (ballsbreaker-sdipper)
c) Si mette a sognare come un adolescente (dreamer-sdipper)
d) Si convince che la sua e’ la migliore delle vite possibili (illused-sdipper)
Il caso e) e cioe’ quello dello sdipper che, di colpo, o in latino, ex abrupto, cambia vita e cerca di realizzare almeno un paio di cose che quella gran battona gli suggerisce e’ riscontrato nello 0,005% dei casi.
Ad esempio, il signor Bertrand Boyet di Chattanooga, Tennessee, (Stati Uniti centromeridionali), barbuto, *** anni, tifoso dei Chattanooga 99ers di soccer femminile ed iscritto alle liste del partito democratico, vedendo il Berlusca vicino a Bush in televisione pare abbia emesso un rutto.

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