DAL DIARIO di silvio b. 28 maggio 2004
Questa è l'Italia che voglio.
Qui nel Palamediaset di Assago tutti mi danno ragione, perché io ho ragione.
Gli ospedali della Brianza sono pieni di gente che è stata ricoverata d' urgenza: a tre delegati si era sganciato il collo a furia di annuire, a quindici delegati è stata riarrotolata la lingua, esausta dal leccare, tre donne sono state ricoverate per essersi denudate mentre nell'etere si diffondeva il nuovo inno del partito "Mi consenta rap".
Ma ecco alcuni passi del mio discorso programmatico:
Prodi è un ubriacone con un fiato terrificante dopo che si è fatti tutte le osterie dell'Emilia rossa comunista e c'ha pure i capelli tinti che è assurdo che uno cerchi di nascondere gli anni che ha vuol dire che non ha il coraggio di essere unomo pubblico e imprenditore prestato alla politica che le tasse non le pagasse che se tremonti mi direbbe che non ci sono da pagare nel caso in cui del quale ladri comunisti magistrati musulmani assassini.
Fassino è uno che non ha mai lavorato neanche un giorno nella sua vita, comunista che mangia bambini (bambini magri nel suo caso) è pure mezzo pelato ma si facesse un reimpianto di capelli gli consiglio io un bravo tricologo così grigio ma è ovvio che le scuole di partito cacciano fuori solo gente del genere che non ha lavorato neanche un giorno nella sua vita, mentre la mia coalizione è tutta fatta di imprenditori prestati alla politica che sanno come si gestisce un'azienda e che l'Italia sarebbe come se sarebbe un'azienda e io di aziende che so farle funzionare modestamente mi consenta me ne intendo, mica come quei ladri comunisti magistrati musulmani assassini.
Tutti hanno capito che il contratto con gli italiani io l'ho rispettato perchè un imprenditore prestato alla politica rispetta sempre tutti i contratti e se non li rispetta ci sono gli avvocati e se ci fanno causa io tanto mi compro i giudici e poi invece delle toghe rosse io mi scopo le mogli, mentre se quel comunista di cacciari si scopa la mia di moglie io lo dico in conferenza stampa mentre una kapo' di giornalista vestita male che si vede che è di telekabul mi vuole fare una domanda e non ha capito che io non rispondo alle provocazione che biagitravaglio e luttazzi e guzzanti e santoro mi vogliono fare per fare credere tramite i media controllati dalla sinistra dei politici che non hanno lavorato neanche un giorno della loro vita che io il contratto con gli italiani non lo rispetto, ma come se sono andato da vespa da solo e gli ho fatto scrivere le domande e le risposte noi le sappiamo dare al paese che abbiamo salvato anche grazie all'amicizia dell'america di cui fossimo l'alleato più fedele che se prendo Blair la prossima volta che vuole portare lui le pantofole a Bush lo faccio sparare da un amico di Dell'Utri, mentre noi l'ho già detto rispettiamo i contratti mica come quei ladri comunisti magistrati musulmani assassini.
Che fatica fare il presidente del consiglio.
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