DAL DIARIO DI silvio b. - 19 maggio 2004
Oggi mi sono svegliato un po' più a fatica, perché non c'è Bondi a leccarmi i piedi per farmi svegliare.
Volevo caricarlo sulla nota spese come chihuahua, ma non c'è stato verso: tremonti dice che dobbiamo tagliare.
Per fortuna che ho portato la Betty, quella che porta l'ottava, come traduttrice, di nascosto a Veronica.
Comunque mi hanno portato all'Onu e mi hanno fatto apsettare in una bella sala riunioni.
A un certo punto è entrato un negro, ben vestito, non come certi beduini che girano.
Gli ho fatto "Uer is Annan?"
E lui mi fa "Ai em Kofi Annan"
E io gli faccio: "Uela negher, non fare il pistola, fai venire l'Annan non ci ho tempo da perdere qua col personale di servizio".
A quel punto Letta mi dà un calcione e mi fa "E' lui Kofi Annan"
"Come? Il capo del mondo è un negro? E Bossi lo sa?" gli faccio io.
Pensavo con quel nome fosse norvegese o tedesco. Mah.
Comunque Kofi Annan e Letta si sono accordati per cosa avremmo detto ai giornalisti.
E' arrivato il momento delle foto e ho messo su gli stivaletti con il rialzo di 15 centimetri.
Letta mi aveva legato le mani dietro la schiena per non farmi fare le corna. Cattivo, non ci si può più divertire.
Per fortuna all'Annan gli ho raccontato la barzelletta di dio che crea il secondo negro e fa "uela, anche questo m'è venuto bruciato".
Annan s'è incazzato e ha minacciato una risoluzione del consiglio di sicurezza per ridurmi al silenzio.
Comunista!
E poi, mica sono razzista io, ci ho pure Seedorf al Milan.
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