DAL DIARIO DI silvio b: 20 maggio 2004
Finalmente alla Casa Bianca!.
Non è male, me la vorrei comprare: se la intesto a Piersilvio, posso anche scaricarmela dalle tasse.
Bush è uno sbrago: quando mi ha visto mi ha chiamato "the hornmaker".
Martino che capisce l'inglese mi ha detto che vuol dire "quello che fa le corna".
Allora gli ho raccontato la barzelletta di Bossi che chiama Bin Laden e dice "pirla, non avevo detto le due torri di New York, ma Torre del Greco e Torre Annunziata!" Bush ha riso come un pazzo e a ogni persona che entrava nella stanza ovale gridava "Pirlaaa!"
Poi ha chiamato con l'interfono il servizio di stagiste e mi ha detto "E' l'unica abitudine buona che ho mantenuto dalla presidenza precedente".
Dopo che hanno finito il loro lavoro (rigorosamente nude, dopo la storia del vestito della Lewinski), Bush mi ha portato a far vedere una mappa dell'Iran o dell'Iraq, di quella lì.
Mi ha fatto vedere i pozzi che ha già preso per la sua famiglia e tutte le infrastrutture che Cheney ha chiesto per la Halliburton.
Ha detto che qualcosa c'esce pure per me e un paio di tunnel che potrebbe fare Lunardi.
Mi è sembrata una buona idea e ho telefonato a Tremonti per fare aprire subito la partita Iva.
Dopo di che dovevamo fare la conferenza stampa, ma avevo lasciato il rialzo dello stivaletto in albergo (se veniva Bondi, lui non si scordava di certo!; per cui abbiamo dato ai telegiornali una conferenza stampa dell'anno scorso con le voci in play back.
Che fatica fare il presisente del consiglio.
Per fortuna che domani dopo quelle due palle in quel posto dove ci sono politici sfaticati che parlano, me ne andrò un mesetto a Porto Cervo!
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