DA DIARIO DI silvio b. - notte tra il 13 e il 14 giugno 2004
Sabato pomeriggio sono andato al seggio e ho detto che arriveremo al 25% e che non bisogna votare i partiti piccoli.
Mi telefona Pisanu e mi fa, balbettando: "Si-Si-Si", vabbè, gli ho detto, silvio o sire, va bene lo stesso.
E lui ha continuato "No-no-no" "Mi consenti Pisanu, non sono tuo nonno!" E lui "Non si-si pu-può pa-pa-parlare a urne ape-perte".
"Ah " gli ho detto "non dirmi che esiste una lagge che mi impedisce di fare un comizio al seggio".
E lui: "pe-per la ve-verità s-s-sì".
"L'hanno fatta i comunisti, ci giuro. Nessuna legge mi può impedire di parlare quanto e dove mi pare."
E gli ho riattaccato il telefono in faccia. Ero sudato e Bondi si è travestito da polacco e dopo essersi esercitato coi parabrezza all'incrocio della provinciale Arcore-Monza, mi è venuto a tergere il sudore della fronte.
Exit poll: siamo dal 20,5% al 23,5%; chiamo il presidente della Nexus e gli dico dove devi mettersi quegli exit poll falsi. Lui non ne caccia altri.
Proiezioni: 21,5%. Chiamo l'ex presidente della Nexus e gli dico che quei sondaggi che mi ha fatto prima delle elezioni glieli pago con i soldi del Monopoli.
Alle quattro una cosa chiamata Criminale, Quirinale, Viminale, non lo so, dice che siamo al 21%.
E' falso, se io ho detto che siamo al 25% siamo al 25% e ho già pronto un decreto legge che aggiunge 4 punti percentuali a tutti i partiti i cui leader sono nati nel 36 a Milano, sono bassi, pelati, hanno fatto un lifting e hanno pagato un riscatto per liberare gli ostaggi.
Poi mi ha telefonato Letta e mi ha detto che il Viminale è il ministero degli interni e il ministro degli interni è Pisanu.
Pisanu era finito già quando è venuto giorgino, e non ha voluto mandare i poliziotti vestiti da blac block a picchiare i comunisti; adesso, se continua tutto il giorno a dare i dati sbagliati, lo sbatto al confino, quello vero, non quello delle vacanze come durante il fascismo.
Che fatica fare il presidente del consiglio!
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