BRUCE TU SEI LA LUCE CHE CI CONDUCE – II PUNTATA
Grazie a una serie di congiunzioni astrali, il paaaazzo, stefanopz, domè, G. e un altro tizio stanno per partire per Milano per andare a vedere Bruce.
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Faccio al paaaazzo: “ma come ci andiamo a Milano?” E lui: “Boh mo’ vediamo”
“E dove dormiamo”; E lui: “stè, andiamo a un concerto rock and roll, magari torniamo subito in macchina o troviamo un albergo attorno a San Siro; domè e G. dormono da un’amica di G.”
“Senti paaaazzo” gli faccio “non sono arrivato alla mia età e alla mia aliquota marginale per ridurmi un giorno prima di andare a Milano a non sapere dove dormire o come andarci. Dai, prenotiamo un treno prima classe e un cavolo di albergo quattro stelle”.
Dopo qualcosa di simile a una colluttazione, stabiliamo di andare con la sua 147 color diarrea di coleottero (nota del resto come Coleotter car), di dormire in un 4 stelle a cento metri dalla stazione centrale e io decido di tornare in treno I classe.
La mattina del 28 giugno 2003 l’appuntamento è sotto casa mia alle otto e un quarto: metto su una maglietta arancione, calzoncini extralarge e zatteroni in gomma.
Dentro alla mia 24 ore, un’altra maglietta arancione, simbolo della mia fantasia cromatica, un qualcosa per la notte, spazzolino e dentifricio.
Alle otto e tre quarti, dopo un paio di telefonate e qualche insulto, la copia addormentata di domè mi preleva e mi porta a casa del paaaazzo, dove con una lentezza esasperante questi sorseggia un caffè.
“L’altro tizio non viene” annuncia domè.
“Come non viene?” penso io, ringraziando il cielo per la riduzione del numero dei passeggeri sulla Coleotter car.
“Gli è saltato un ponte”
“Cosa?”
“Mi ha mandato un sms con scritto che non poteva parlare e che questa notte gli è saltato un ponte e il dentista lo riceve solo alle 11, se ce la faceva provava a prendere il treno”
“Sì lo shuttle” chiosa il paaaazzo.
Trasformato l’altro tizio nell’uomo del ponte, finalmente partiamo, ma l’appuntamento è all’ingresso dell’autostrada con AB, un noto commerciante di ***, che veleggia verso la cinquantina.
Domè mi fa: “Oggi ha preso la A6”.
Vengo così a sapere che il parco macchine di AB prevede, oltre alla suddetta A6, una Jeep Cherokee per lo sterrato, una Mercedes classe E per le cerimonie, una Chrysler Viper per quando ha fretta e una Smart per coprire i 150 metri che vanno dal portone di casa al garage.
Arriviamo: sta appoggiato alla sua berlinetta un distinto signore con una camicia celeste button down, un elegante paio di pantaloni sportivi blu e un paio di Hogan.
Domè salta in macchina con lui.
Stefanopz, il paaaazzo e G., partono e dopo aver criticato il paaaazzo per l’assenza del Telepass finalmente imbocco la highway che ci porterà fino a Milano.
FINE SECONDA PUNTATA
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