giovedì 19 gennaio 2012

ACANZE STUDIO II PUNTATA
Riassunto del post precedente: tre geni, stefanopz, A. e G., al solo fine di sentirsi unici ed inarrivabili decidono di fare le vacanze studio in Germania.
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(Ho ricontrollato su una cartina la distanza tra la Stazione Centrale di Milano e Corso Italia: 4 chilometri x 18 chili di zaino per uno = 72 bestemmie al minuto).
Dopo una rilassante pausa a Piazza Duomo (temperature all ore 8.10 di mattina: 30°) i tre amigos arrivano alla sede del Touring e si imbarcano su un pullman battente bandiera liberiana.
Avendo la maggioranza relativa del pullman (gli altri sono o coppie di amici / fratelli o single) prendono i posti dietro ed in breve organizzano i cori da pullman.
Posso dire con soddisfazione che, dopo un paio di giorni, gruppi di padani con voce stentorea intonavano canzoni popolari di ***, tra cui la notissima:
Te siè fatta la uesta gialla
quando cammini glie cule te balla
Maria Nico-ola
Te sè fatta la uesta lilla
quando cammini glie cule te zilla
Maria Nico-ola
I nostri compagni di viaggio erano niente male.
A distanza di anni li ho cercati su Gooooooooooooooogle e:
- Marco T. di Milano è uno stimato giudice nel capoluogo meneghino
- A.D.C., è un sociologo dal curriculum tutt'altro che disprezzabile
- A.P. è consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Grosseto
- io ho un blog che fa faville
Perà io mi ricordo anche altri soggetti:
- le sorelle LoBianco da Lecce, che forse per contrariare il cognome facevano a gara a chi fosse più vomitevolmente dark (una volta una ha preso l'altra a unghiate nere, perché lo smalto dei piedi era viola e non nero)
- A.P., ma il fratello (dodicenne) più piccolo, ovviamente con un nome diverso anch'esso con prima lettera A., che avendo il braccio destro rotto, ha vinto il torneo di ping pong con la sinistra
- Nicola, che dormiva nudo e non ne spiegava il motivo
Il posto dove andammo doveva essere un castello dato che si chiamava Schloss Marbach (e schloss significa castello): in relatà era un fabbricato abbastanza grande, ma un po' lontano dallo stilema del castello torri-e-merli.
Il posto si chiamava Hemmenhofen, ma dato che il barone Von Ricthofen, ovvero il Barone Rosso, aveva fatto proseliti fra insetti, venne ribattezzato Zanzarhofen: trattavasi, ahinoi, non di zanzare tigri, ma dell'anello di congiunzione tra la zanzara e l'elefante.
FINE SECONDA PUNTATA
(qualcuno, qualche post fa mi chiese di parlare di donne: nella terza puntata spunterà la prima fidanzata di stefanopz)

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