sabato 21 gennaio 2012

29/01/2005

MOTOCICLETTA RIESCI A CAPI'?

Questo era il titolo di un programma radiofonico su Rin che beccai per caso una volta tornando da Roma; i conduttori cercavano persone che fraintendevano i testi delle canzoni e l'esempio del titolo era tipico: Motocicletta riesci a capì invece di Moticicletta dieci hp.

Qualche giorno fa mentre giravo e rigiravo senza sapere dove andavo, al solo scopo di sentirmi in macchina l'ultimo (secondo me spettacolare) cd dei Green Day, mi è capitata una sorta di Motocicletta riesci a capì .

Una delle migliori canzoni del cd si intitola Wake me up when september ends e ogni volta che il buon Armstrong arrivava al ritornello io mi mettevo a cantare Wake me up when tomorrow comes.
Sinceramente la mia versione mi sembra un po' più logica, giacché dormire fino a quando finisce settembre è da malati di narcolessia, mentre, bene o male, svegliarsi quando arriva domani ha, nella sua banalità, una realtà di fondo, soprattutto quando si è in preda a sostanze psicotrope e l'indomani si ha un appuntamento importante, come il dentista, l'agente immobiliare o il catechismo.

E allora non ricordandone nessuna di recente tra le canzonette italiane, ecco qualche esempio di Motocicletta riesci a capì del mio passato.

Un'emozione da poco, Anna Oka, 1978, di Guglielminetti-Fossati (cito a memoria, Guglielminetti è sicuro, Ivano un po' meno), cominciava con C'è un'emozione che cresce in me, ma l'allora adolescente Anna metteva l'accento di cresce in me sulla prima c di cresce e, io che all'epoca ero appena uscito dallo svezzamento (scherzo...) capivo C'è un'emozione che prescinde: e da allora mi sono molto affezionato al verbo prescindere, soprattutto fuori contesto.
E' che (divagazione...) ogni tanto mi innamoro delle parole; non mi ricordo se l'ho già scritto, ma quando feci gli esami di maturità (allora si chiamavano così) i miei genitori usavano chiudere il pranzo con due dita di Borsci.
Ora, nell'etichetta dietro del Borsci, nella b-side insomma, c'erano dei suggerimenti su come gustare l'amaro in questione: mi ricordo che c'era scritto tonificante sul gelato e corroborante nel caffè.
Ecco a me quel "corroborante" mi faceva impazzire, tanto nel tema di maturità sulla questione meridionale (all'epoca c'erano problemi al sud, ora non più, Lunardi li ha seppelliti tutti sotto un metro di neve...) scrissi che dopo l'Unità d'Italia il meridione era in ginocchio e Crispi e Giolitti non corroborarono la situazione.
Il commissario di Italiano mi disse: "Ehi pz, bel tema davvero, anche se le giuro che Crispi e Giolitti non hanno mai corroborato nessuno".

Poi c'era Detto tra noi, Edoardo Bennato, 1975, di Bennato, in cui il ritornello finiva con Draghi non ne ho ammazzati mai; io, quando scoprì o scopersi o scopritti il disco Non farti cadere le braccia avevo sicuramente dei problemini in algebra, perché, ancorché mi sembrasse inconferente, io capivo Tra binomi ammazzati mai.

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