sabato 21 gennaio 2012

18/05/2006

TENGO FAMIGLIA 2, OVVERO STEFANOPZ MAITRE A PENSER

Il post sottostante è stato scritto, letto e commentato; il concetto è chiaro e collega il casino sul calcio al principio del Tengo famiglia.

Ebbene, ieri sera il programma giornalistico di approfondimento di Sky tg24 (canale 500) alle dieci parte con il servizio-editoriale: l'argomento è l'età media da gerontocomio della nostra classe politica.
Il servizio si balocca sull'età media dei politici, dei professori universitari e così via: a un certo punto appare Alessandro Moggi e lo speaker fa: "del resto l'Italia è il paese del Tengo famiglia, dove i figli ereditano il lavoro dei genitori". E così via.

Insomma un minuto, paro paro quello che ho scritto nel post, a partire dal titolo.

E così mi torna in mente la battuta di Riganò (il calciatore più odiato da Lapo Elkann), che io ho scritto sul blog a ottobre e Gene Gnocchi ha scritto sulla Gazzetta a febbraio: ho scritto a Gene Gnocchi chiedendogli se la battuta era così facile che potevo farla anch'io o se dovevo propormi al Corriere dello sport per una rubrica in concorrenza con la sua. Gene Gnocchi mi ha risposto "Tutte e due le cose, direi".

E allora mi è apparso Gabriele Salvatores; quando ragionavo dei massimi sistemi da adolescente, dicevo sempre che noi siamo l'ultima generazione ad avere i ricordi in bianco e nero, come le tv della nostra infanzia.
Beh, attorno al fuoco in Marrakech Express, Diego Abatantuono esprime esattamente il medesimo concetto.
Poi mi metto a scrivere raccontini: quello che opiace di più a domè è L'amica di Orsetta, che, per chi ha un quarto d'ora è http://iraccontidistefanopz.splinder.com/1102756677#3587855.

Ebbene questo raccontino basa il finale su quel deserto nostrano che c'è tra Candela e Canosa sull'autostrada Napoli- Bari.
Salvatores gira Io non ho paura e nell'intervista all'Espresso dice che l'ha girato tra Candela e Canosa, in mezzo a campi di grano che visti dall'autostrada sembrano un deserto.

E allora, io mi chiedo, cos'hanno Ostellino, Alberoni, Magdi Allan, Galli Della Loggia e Fabio Caressa più di me.
Woody Allen diceva di non sentirsi inferiore a nessun filosofo, perché qualche discreta pensata l'aveva fatta anche lui, anche se le sue vertevano invariabilmente su un hostess delle linee aeree svedesi.

Ecco io sono un animale da salotto: parlo di qualsiasi argomento con cognizione di causa, dalla muta più liquida in Esiodo al terzo segreto di Fatima, dai convocato dell'Argentina ai mondiali del 78 alla linea Gustav, dalla riforma del diritto societario all'influenza di Svevo su Joyce e viceversa e di una prostituta di Trieste, tale Ivanka la Tettona su tutti e due, dalla precessione degli equinozi alla lotta per l'indipendenza irlandese.

Non chiedetemi nulla soltanto di i-Pod, di donne e di dodecafonia.

Prezzi modici.
Allego curriculum vitae.

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