lunedì 23 gennaio 2012

18/03/2007

SALVO COMPLICAZIONI

Chiacchieravo stamattina con MC, il quale mi riferiva che ieri mattina, vista la bella giornata, voleva recarsi con lo scooter in agro di Tec., ameno borgo dei dintorni.
Inforcato il suddetto scooter mentre usciva dal distributore dove aveva fatto benzina (o miscela, ma mi sa che non si fa più miscela...) una simpatica auto lo buttava in terra e lui si escoriava qua e là, anche se, con un cid alla volemose bene, l'investitore investita 100 euro per lo specchietto nuovo di MC, piuttosto che finire in qualche infima classe di bonusmalus.

"Ci vado in bici stamattina a Tec." chioso io davanti a un buon caffè macchiato. "Come minimo mi investono pre a me.

Ridiamo; prendo la bici e mi faccio i miei pochi e sudati chilometri; arrivo a Tec. torno indietro e quando sono a trecento metri dalla macchina, imbocco una salitela finale.
Quivi mi appaiono in ordine sparso: Battaglin, in primis, ovviamente, Bertoglio, Visentini, Marino Lejarreta, Beat Breu, Cacaito Rodriguez, Virenque, Lucien Van Impe, lo scozzese Millar, e un paio di generazioni di scalatori ante-Pantani.

Mi alzo sui pedali nei miei 10... chili, e insomma, la bici ha un cedimento strutturale. Mi trovo lungo disteso; mi sbuccio il ginocchio destro, come non facevo da vent'anni o giù di lì.
Sbatto la mano sinistra, quel rigonfio che c'è sotto il pollice.

Ecco dopo sei chili di Lasonil, questo post in realtà è la verifica che, nonostante la pagnotta sotto il pollice, riesco a usare la tastiera.
Come ai bambini so' cascato, altro che no.

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