lunedì 23 gennaio 2012

15/03/2007

QUALCOSA E' CAMBIATO, QUALCOSA MENO

Vedere Qualcosa è cambiato su Rete4 mi porta ad odiare la pubblicità in maniera feroce, ma mi riporta ad uno dei miei film preferiti. Sarà che se continuo così diventerò più misantropo del personaggio di Jack Nicholson, con un reddito decisamente inferiore, sarà che quando ho visto Helen Hunt la prima volta mi si sono ingarbugliate le viscere, sarà che tutte le volte che vedo la mamma che corre col taxi per portare il bambino al pronto soccorso penso che ci sono cose del servizio sanitario italiano che funzionano meglio di quello americano, ma insomma, ogni volta che vedo quel film vorrei prendere lo sceneggiatore o la sceneggiatrice e baciarlo/a in fronte con trasporto.

Ci sono poi alcune frasi che di quel film mi fanno impazzire e che sono entrate nel mio gergario quotidiano.
Alla domanda di una fan che gli chiede come a disegnare personaggi femminili così verosimili, Jack Nicholson risponde: Facile, penso a un uomo e gli tolgo affidabilità e razionalità. Ecco questa frase certe volte mi è emersa dalla bocca per... lasciamo perdere.

E poi, quando Helen Hunt chiede a Jack Nicholson di farle un complimento, lui dopo un giro lunghissimo le dice: "Mi fai venire voglia di essere un uomo migliore". E qui, nessun commento.

E allora ecco alcune frasi di mio uso comune prese dai film (quasi tutti vecchiotti, a dire la verità):

Ho visto un uomo in stato di grazia (Daniel Auteil in Un cuore in inverno, parlando del suo socio e della storia con la divina Emanuelle Beart)

Vado a procacciarmi il mio caviale quotidiano (Woody Allen in Io & Annie o in Manhattan, ma fa lo stesso)

Scappa con me, rifacciamoci una vita a Baden Baden (Jerry Calà a una svedesona in Arrivano i gatti)

Non è che sono cattiva/o. E' così che mi diegnano (Jessica Rabbit)

Lei vuole dirmi di non avere mai assaggiato la Sacher Torte? Continuiamo così, facciamoci del male (Nanni in Bianca)

To be continued, maybe...

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