sabato 21 gennaio 2012

15/01/2005

QUANDO TI COMINCIANO A MORIRE I RICORDI

E' morto Rocky Roberts. La prima canzone che ho cantato a squarciagola è stata la sua:

Stasera mi buccio

stasera mi buccio

mi buccio con te

e faccio di ciuccio

e faccio di ciuccio

per stare con ce'

E' stata anche la prima canzone della quale ho modificato il testo:

Stasera mi buccio

stasera mi buccio

mi buccio con te

e mangio il prosciuccio

e mangio il prosciuccio

poi faccio il bidè

Mi sono sempre chiesto come faceva Rocky Roberts ad avere i capelli a caschetto, ma poi, come di molte altre cose, me ne sono fatta una ragione.

Ma, ecco, oltre ai dischi delle favole (basta un po' di fantasia e di bontà, per intenderci), come dimenticare altre pietre miliari:

Leda (o qualcosa di simile), Senza frontiere:

Voglio girare tutte le strade del mondo

senza frontiere e senza barriere

voglio incontrare la gente del mondo

per chiacchierare, ridere e scherzare

E poi, uno dei miti di qualsiasi persona abbia calcato anche un minuto questo mondo negli anni settanta:

SUGLI SUGLI BANE BANE

Sugli sugli bane bane

tu miscugli le banane

le miscugli in salsa verde

chi le mangia nulla perde

me lo disse un livornese

che tornò da quel paese.

Forse facendo un giretto su internet troverei anche il nome del gruppo che cantava Sugli sugli bane bane, ma alla fine collezionerei solo l'ennesima informazione di cui non so che farmene.

Però, come restare insensibile alla vibrante protesta sociale ed ecologista del verso "Le miscugli in salsa verde"? Come non capire che in quelle poche parole non ci fosse già in nuce tutta la questione dello sfruttamento delle multinazionali del terzo e del quarto mondo ("tu miscugli le banane"), così cara ai movimenti no-global? E il chiaro riferimento a Ciampi ("me lo disse un livornese") come ultimo baluardo di democrazia avverso lo strapotere mediatico del regime di silvio b.?

A quei tempi non potevo capire, anche perché (e questo sarà oggetto di specifico post) io capivo "tu mi scugli le banane" e il verbo scugliare mi inquietava alquanto; pensavo si trattasse di una canzoncina pop da sentire, tanto per fare un po' di amarcord, sorseggiando i primi Estathe' nella piscina comunale, contando all'indietro (180, 179, 178...) i minuti che mi separavano dal panino al prosciutto cotto e burro al bagno pomeridiano (3 ore, senza possibilità di transigere)

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