04/01/2005
SCARABEO
Tutto cominciò con Paroliamo, con Lea Pericoli; anzi, per la verità cominciò su Antenne 2 con Le jeu des lettres e des chiffres, di cui Paroliamo era un clone, senza matematica.
Ovviamente nella versione franzosa ad appassionarmi erano i numeri (che so uscivano 4 numeri: 3, 40, 11 e 21 e facendo tutte le operazioni possibili, a mente e in minuto, vinceva chi si avvicinava di più ad un altro numero, per dire 110; in questo caso era perfetto perché 3 x 40 = 120 + 11 = 131 - 21 =110); ma poi con Paroliamo
cominciai a delirare.
Ebbene, la notte di Capodanno ho giocato a Scarabeo.
Un Paroliamo incasinato con cartellone.
E ho vinto, ovviamente.
Devo precisare che non ricordo a memoria una volta in cui ho perso, a Scarabeo, e quindi, suppongo che sia questo il motivo per cui ci gioco così raramente: le persone che mi hanno visto giocare una volta difficilmente vogliono ripetere l'esperienza.
Sì, perché io sto allo Scarabeo, come il giocatore d'azzardo sta al poker e la vecchina novantenne alle slot machine.
Per me lo Scarabeo è una fede: recito a memoria l'elenco delle abbreviazioni dentro quel bellissimo libriccino rosso, comprese le poche parole straniere ammesse, quiz, samovar, golf.
Il mio libriccino rosso è un po' vetusto, dato che riporta URSS e non certo Russia e IRQ per Iraq (invece che USA, ovviamente). E poi GBZ per Gibilterra, la cui rocca ha per me senso solo perché è sul libriccino delle abbreviazioni.
E' che io sono pazzo dello Scarabeo.
PAZZO
La P sta a un 2 alla parola, ma ci sono tre spazi sopra e sotto una prateria: e così il mio sogno è trasformare PAZZO in risPAZZOliamo (mettendo otto lettere, premio di 60 punti, 50 se uso lo Scarabeo); e poi la mia tecnica delirante che mi porta a guardare in faccia con ghigno assassino gli altri giocatori quando piazzo la Q di EQ (equatore, ovviamente) sul 3 alla lettera, imbroccando 31 punti con una lettera sola.
Il mio problema è che appena faccio una singola, piccola, inutile e vincente partita a Scarabeo, finisco a sognarmi le otto lettere la notte: sogno che infilo voluttuosamente la mano del sacchetto, ne estraggo otto e poi le appoggio sul rosso leggìo; le guardo e sono DFGHRTTL; 8 consonanti e posso cambiarle. Escono QERTUIOP (solo le lettere diverse da W e Y sul primo rigo della tastiera - controllare, prego).
Clessidra, primo giro: Quito, no è un nome geografico; Preti, no, solo cinque lettere; Equi, andrebbe bene se la Q sta su un 3 alla lettera, ma sono il primo e quindi il punteggio è raddoppiato (E 1, Q 10, U 4, I 1, fa 16 e quindi 32, potrei tenermi la E per il giro dopo e faccio 30); Perito, 6 lettere, premio di 20, P 3, E 1, R 1, I 1, T 1, 0 1: 8 x 2 16 + 20 = 36; mi sa che faccio QUI, così mi tengo R, T, E e O, che sono buone.
Seconda clessidra. Non mi serve.
QUI: 30
Sta a te.
p.z.: peccato che "percuoti" si scriva con la C
p.z.z.: Diavolo, però se sono il primo, per cambiare le 8 consonanti devo mollare il giro.
p.z.z.z.: la T e la R
Nessun commento:
Posta un commento