lunedì 23 gennaio 2012

13/10/2006

SCHWARTZKOPF

La direzione della Autogrill mi ha contattato: sul cocuzzolo della mia capoccia, infatti, pare sia ormai impossibile l'azione di rimboschimento e il diradarsi dei capelli ni sta creando, piano piano, un'area di servizio.

Però il mio è un problema più generale. Da ragazzo la mia acconciotura era alla Damiano Tommasi con le orecchie scoperte; quando sono partito militare ho optato per un'acconciatura Manolito (l'amico di Mafalda e già lì si capivano le mie preferenze da blogger) e mi sono fatto crescere un pizzetto alla Italo Balbo.

Poi mi sono tagliato il pizzetto e ho cominciato a farmi crescere la barba; finito il militare non mi sono fatto più ricrescere i capelli alla DTCLOS, ma ho optato per un semilungo fluente.

In linea di massima, cioè, un quarto d'ora dopo essere uscito dal barbiere i capelli sono inguardabili.
A volte mi consolo quando gioco alla PlayStation, giacché i miei due compagni, Eurì e Danì, riescono a sfoggiare un tale intersecarsi di vertigini e grovigli che io, in confrontoi sembro Ciccio Graziani.

Ma ecco alcune fasi dei miei capelli:

LINGUA DI VACCA CON L'ALITOSI: d'estate me ne vado in giro con la mia motoretta; dopo un quarto d'ora di casco, i miei capelli sono schiacciati sulla scatola scarica e puzzano come ballerine classiche alla fine del primo atto

BANANA ROCKABILLY: tipico nei periodi di cambio di stagione. L'umidità fa i miei capelli come l'onda, come l'onda in mezzo al mar. Sembro il cantante degli Stray Cats alla fine del concerto, con un bananone centrale e i lati tirati col gel

CARISSIMO PIDOCCHIO: i capelli sono di consistenza così stoppacciosa che persino alcune specie di insetti li schifano; il prurito è tale che si grattano persino i pidocchi.

GETTONE: da ragazzo un mio amico con i capelli rossi arrivò un giorno a scula con la riga in mezzo. Si beccò un "A gettoneeee"; ecco a volte, dopo una nottata a cercare di digerire mi sveglio con la riga del cuscino invece che sul viso, sui capelli

IL RE LEONE: no, non è la potenza né il conto in banca di Batistuta o di Cipollini; è che a me, non vengono i capelli lunghi, no... . Vengono i capelli larghi. Schiacciati sopra e foresta sulle orecchie. Il capello largo mi ingrassa, mi mongolfierizza e io mi rattristo.

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