12/09/2006
11 SETTEMBRE
Oggi è il 12 settembre e quindi mi sento libero di parlare dell'11 settembre.
L'11 settembre 2001 terroristi di Al Qaeda dirottavano quattro aerei (o tre, come insinua qualcuno) e li scagliavano sulle torri gemelle, sul pentagono (forse). Un quarto aereo cadde per la reazione dei passeggeri, o, forse, venne semplicemente abbattuto.
Sono morte 3.000 persone quel giorno ed il mondo è cambiato.
Ieri un uomo, che allora era stato eletto in maniera non democratica, avendo perso le elezioni, ma avendole vinte facendo in pratica ricorso al Tar, con i giudici della Corte suprema della Florida nominati da suo fratello che incredibilmente gli davano ragione, ha detto che la lotta al terrorismo passa attraverso la guerra all'Iraq.
E', come diceva Fantozzi della corazzata Potemkin, una cagata pazzesca.
E' invece strage continua di civili, di militari mandati a combattere in base ad un casus belli falso, armi di distruzione di massa inesistenti. Migliaia e migliaia di persone.
Ma l'America è così, un po' bastarda.
Dopo l'11 settembre 2001 partiva in guerra per radere al suolo i talebani, arrivati a Kabul con i soldi e l'aiuto dell'America.
Presta e Dose diceva che l'America aveva le prove della presenza delle armi di distruzione di massa: le fatture.
Le armi, anche quelle chimiche, a Saddam le aveva date l'America per combattere contro l'Iran.
E l'11 settembre 1973 un golpe militare rovesciava non un regime di un dittatore sanguinario, non una dittatura oscurantista di islamici radicali ed estremisti: no, rovesciava il presidente della Repubblica del Cile, eletto dal popolo, con elezioni presidenziali libere, senza bisogno di giudici nominati dal fratellino.
Salvador Allende era socialista, comunista, forse stava diventando castrista, ma aveva una teoria semplice: la democrazia è l'unica strada per arrivare al socialismo, senza dittature, senza partito unico.
Alle elezioni del 70 arriva primo ma senza maggioranza assoluta; sta quindi al parlamento decidere tra lui e Jorge Alessandri, il secondo arrivato.
A quel punto la Cia manda un pacco diplomatico all'ambasciata, con le armi per uccidere il generale Schneider, capo dell'esercito e leader dell'ala dei militari che predica il non-intervento nella vita politica.
La morte di Schneider ha l'effetto da una parte di convincere la Democrazia Cristiana a votare Allende, dall'altra di spianare la strada ad Augusto Pinochet per divenire il capo del futuro regime.
Con la riforma agraria Allende dà le terre ai campesinos; con la nazionalizzazione del rame restituisce ai cileni ciò che gli americani stavano sfruttando.
Per Nixon è troppo. Il pericolo rosso gli oscura gli occhi e preferisce avallare, organizzare e finanziare un golpe militare.
Quante persone sono morte? Più di 3000, certamente.
Per il rame. Perché, come disse Henry Kissinger, Non capisco perché dovremmo starcene immobili e guardare una nazione diventare comunista a causa dell'irresponsabilità del proprio popolo."
Salvador Allende era il presidente eletto dai cileni. Le sue scelte potevano essere giuste o sbagliate.
L'America, quella parte dell'America che non digerirò mai, scelse la morte.
http://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Allende
Nessun commento:
Posta un commento