11/03/2006
ELECTION DAY
Son stefanopz
di Fatto di chinotto
aspetto le elezioni
e me la faccio sotto.
Perché mi sto chiedendo
se lo scontro è aperto
se contro il nano calvo
ci è andato Diliberto;
è come se l'America
decida un bel mattino
di dichiarare guerra
a Malta o a San Marino.
La forza del berlusca
è, come un disco rotto
fare gridare Fede
al soviet ed al complotto.
Ed ecco che ad un mese
dal turno elettorale
ci è andato un comunista
a far da contraltare;
ed ecco che a un mese
lui può fare un comizio
contro le toghe rosse
per un rinvio a giudizio.
Son stati anni terribili
anni di Bossi-Fini
di addio alla scuola pubblica
Pecorella e Ghidini,
di manette ai drogati
di regali al Vaticano
di spie e di precariato
di leggi per il nano
Anni da film horror
da ghigno sinistro
che hanno raggiunto l'apice
con Calderoli ministro.
E noi che abbiamo fatto
la figura dei fessi
bastava una cazzo di legge
sul conflitto d'interessi
bastava governare
senza inciuci nè Consorte
far cose di sinistra
scardinare Porte a porte.
E l'assurda conseguenza
è purtroppo solo quella:
votare il meno peggio,
votare er Mortadella.
Ma a pensare che appresso
al professor Romano
ci vadano soggetti
quasi peggio del nano
(Rutelli e la cicoria,
D'Alema in barca a vela)
è ovvio che il mio pensiero
il suo timore svela.
Io sono preoccupato,
non credo più al sondaggio
io credo nella forza
di ognuno, nel coraggio
di andare casa casa
e di parlare alla gente
dell'illusione ottica
del teledipendente:
c'è un'Italia spossata
c'è la crescita zero,
non è la Tv al plasma
qua stiamo al bianco e nero.
Parliamo coi vicini,
le vecchie casalinghe
facciamoli capire
che quelle son lusinghe,
perché quando capiranno
con il senno del poi
che silvio berlusconi
fa solo i cazzi suoi,
staremo altri cinque anni
di guerra, di censura
di democrazia abortita
di notte fredda e scura.
Aggiornamento del 14/3/2006, ore 18 e 38
E silvio berlusconi
ci fa la sceneggiata
abbandonando il tavolo
della Lucia Annunziata.
E lui può far la vittima
c'è scritto sul Giornale
che donne e comunisti
lo trattan sempre male.
E noi poi continuiamo
a spararci ai coglioni
mandando i gruppi autonomi
alle manifestazioni.
E bruciano le macchine
e spaccano finestre,
regalano vagoni
di voti per le destre.
Ma io c'ho una speranza:
che il calvo cavaliere
stasera contro Prodi
ci faccia intravedere
qualcuna delle gag
delizia del Paese,
tipo quella con Schultz
o con la finlandese,
che so una barzelletta
su un frocio e un marocchino
o che la Turco e Rosibindi
gli hanno fatto un pompino.
Qualcosa che lo elimini
indefinitamente
dall'agone politico
e non rimanga niente
se non ricordi pallidi
di conflitti di interessi
di tacchi e parrucchino
di milioni di fessi
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