sabato 21 gennaio 2012

09/12/2004
COSTANTINO E KURT COBAIN

Da ragazzo ho letto un libro di Achille Campanile che si chiamava “Gli asparagi e l’immortalità dell’anima”.
Dopo un centinaio di pagine spassosissime, Campanile chiudeva il racconto dicendo che tra gli asparagi e l’immortalità dell’anima non c’è assolutamente nessun legame.
Così pure tra Costantino e Kurt Cobain non sembra esserci alcun legame.
In realtà il legame sono io: o meglio sono loro rispetto a me.
Mi spiego meglio.
A un certo punto, un annetto fa, comincio a trovare sulla home page di Yahoo o su altre cose in giro per internet, nonché sulle prime pagine delle riviste in edicola la faccia, il capello a frangetta e i muscoli dopati di tale Costantino.
Da dove fosse spuntato ‘sto Costantino mi sfuggiva; poi una volta leggo che pare che sia uno inventato da Maurizio Costanzo o dal suo clone senza baffi Maria De Filippi (o è Maurizio Costanzo il clone pelato della De Filippi), poi c’era di mezzo un fidanzamento taroccato, e così via.
Insomma, l’Italia impazziva per uno e io non me ne ero accorto.
Nel periodo in cui sono emigrato a Nappule e poi sotto il Cuppoloneeee, oltre a lavorare una decina d’ore al giorno, riscuotere a fine mese una miseria che la mia società continuava a battezzare stipendio, e a una partita di calcetto il giovedì sera (manager contro staff, di solito; e noi dello staff non sapevamo se sfogare là i nostri rancori sul lavoro o fare autogol per leccare il culo ai superiori), non mi ricordo molto altro. In tre anni ho letto Una giornata di Ivan Denisovic di Solgenitsin e un paio di libri di Stefano Benni, ho conosciuto molti ristoranti di lusso dell’Italia meridionale, ho fregato la società sui rimborsi spese e leggevo Il manifesto e Il sole 24 ore, per ricordarmi che ero comunista, ma integrato nel sistema.
Insomma niente film, niente musica, i miei riferimenti culturali come paralizzati, ibernati.
Un giorno, per caso, scovo Radio Rock e scopro Smells like teen spirit.
I Nirvana; li metto a palla. Passano ogni tanto e ogni volta è una legnata in testa.
Non so come, ma vengo a sapere che erano tre quattro anni che erano in giro e avevano cambiato il rock.
Nessuno mi aveva detto niente.
Sentivo di aver perso qualcosa, come se la mia evoluzione personale avesse perso un anello.
Poi Kurt Cobain si è sparato e io ho scoperto i Pearl Jam e sono contentissimo che Eddie Vedder sia vivo e lotti insieme a noi.
In questi giorni ho letto che stanno impazzando le sorelle Lecciso: non so se siano le nuove Kessler o le nuove Sorelle Bandiera e ho paura che mi colgano ancora impreparato. Del resto oltre alle partite e ai porno non è che di Tv ne veda poi tanta.
Perciò ora ho deciso di guardare MTV, Rock TV, Deejay e persino Match Music, perché ho paura che un altro Kurt Cobain sia nato e io me lo sia fatto sfuggire.

Nessun commento:

Posta un commento