sabato 21 gennaio 2012

07/05/2005

TABLOID II

New York:
Standard & Poor, la nota agenzia di rating ha declassato le obbligazioni della Ford e della General Motors a livello di spazzatura.

Milano:
Standard & Poor, la nota agenzia di rating ha declassato le obbligazioni della Fiat a obbligazioni Parmalat.

Torino:
Continua la sfida della Fiat per rinnovare la gamma: pronta la city car, un metro e mezzo per un metro, ripiegabile, può essere messa in tasca alla felpa di Lapo

Vaticano:
Sobrie le scelte di papa Ratzinger in materia di collaboratori: Giuliano Ferrara segretario di Stato e Oriana Fallaci delegata ai rapporti con le altre confessioni

Roma:
La coerenza del governo berlusconi bis si palesa nella disciplina della bancarotta fraudolenta. Lunedì la nuova norma prevedeva una condanna fino a sei anni per gli imprenditori individuali e fino a quattro anni per gli amministratori di società (in modo che con una prescrizione di sei anni, Tanzi e Cragnotti erano già praticamente assolti); poi al momento del voto di fiducia, la pena massima per gli amministratori veniva incredibilmente equiparata a quella dell'imprenditore individuale. Ciò vuol dire, in una nazione normale, che al governo viene dato un mandato con un voto che è a pena di dimissioni per una riforma del reato; ma siamo in Italia e durante la votazione Castelli e Giovanardi, due figuri che in qualsasi altra nazione difficilmente riuscirebbero a diventare consiglieri circoscrizionali, figuriamoci ministri, già dicevano che la pena massima sarebbe stata riportata agli attuali dieci anni.
L'accorata domanda è: perché emendare un decreto sulla competitività con la normativa sulla bancarotta (come se quello di sottrarre beni in incombenza di fallimento potesse essere un modo di contribuire al miglioramento della congiuntura economica), scatenare polemiche, inventarsi massimi della pena differenziati tra imprenditori individuali e amministratori di società (i quali probabilmente rubano conto terzi), chiedere la fiducia al parlamento su una norma con la pena ridotta e poi ripristinare la norma vecchia?
Chi dovevano salvare?

Strade statali:
In questi mesi l'Italia è invasa da cartelli con scritto: E' arrivato il digitale terrestre e sotto Ministero delle Comunicazioni: si tratta quindi di una pubblicità pagata con i soldi dei contribuenti per invogliare i cittadini a comprare decoder per il digitale terrestre, per i quali c'è un contributo pubblico e i relativi contenuti.
Il buon Murdoch ha avuto addirittura l'ardire di chiedersi perché lo Stato dia un contributo per l'acquisto di decoder per il digitale terrestre e non per quello satellitare.
Caro Murdoch: vendi Sky a Mediaset e vedrai pubblicità del Ministero delle Comunicazioni: Dopo il figliol prodigo arriva un'altra grande parabola e il Parlamento approverà un congruo contributo pubblico.

***
stefanopz ha appena preso come cliente un'associazione di produttori di latte. Prima riunione su alcuni casini fiscali.
Stefanopz fa : "la situazione è veramente complessa, porca vacca!"
Gelo degli astanti.

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