sabato 21 gennaio 2012

ROMANTICO
Romantico.
Sono romantico.
Sono così romantico che Liala, Elisa di Rivombrosa e le tre sorelle Bronte, in confronto a me sono le Spice Girls.
Mi commuovo ai film: quando i ragazzi salgono sul banco alla fine de L’attimo fuggente ho cominciato a singhiozzare come un bebè.
Sarà che alle elementari, le suore sadiche ci facevano vedere solo i film di bambini che muoiono: Incompreso, L’ultima neve di primavera, Il venditore di palloncini, E.R..
Sono il sogno di tutte le donne: corteggio romanticamente, mando poesie, acrostici con i nomi delle donne (che so: PAOLA: Puttana Assoluta, Obbrobbriosa Laida Arpia, oh no scusate: Pulzella Affascinante, Odo Languide Armonie), rispetto la legge di Murphy sul corteggiamento, evitando fiori e cioccolato (”se le mandi fiori è allergica; se le mandi cioccolatini è a dieta”).
Poi le porto in posti isolati, a vedere tramonti mozzafiato e dico: “Guarda che bel…” e lì mi fermo, giacché, in ossequio al post precedente, sono principalmente pigro e quindi anche una minus habens capirebbe che c’ha davanti un tramonto e io posso risparmiare il fiato.


Il problema peculiare per noi uomini romantici è stato individuato dalla nota pensatrice bolognese Siusy Blady: secondo lei, le donne preferiscono gli uomini profiterol, cioè dolci, con le palle.
Quindi le donne vorrebbero uno che le reciti l’opera omnia di George Gordon Byron, che le mandi l’orchestra tzigana a fare la serenata, che la porti al ristorantino etnico a lume di candela, che le compri aquiloni e corra felice a perdifiato e faccia a gara per vedere chi resta indietro.
Poi, dopo una giornata a sgolarsi in endecasillabi, a fare le trattative nel campo nomadi per i violinisti, a contrarre mutui ipotecari per pagare i conti del ristorante e spompato dalle corse a ricuperare quel cazzo di aquilone cascato tra i rovi, con quei diavolo di uccelli della McCullogh che continuano a cantare mentre schiattano (citazione romantica pure questa), le donne vorrebbero ritrovarsi nel letto una sorta di stallone con i bicipiti di Rocky, gli addominali di un ginnasta, la dotazione di Rocco Siffredi e la resistenza di uno sherpa (lo so che gli sherpa sono resistenti quando ascendono sull’Himalaya e non sono noti per la durata dello loro performance, ma tutte le altre battute mi sembravano peggiori – e poi ormai la parola resistenza, con silvio b. al potere, non si può usare).
E qua, casca il romantico.
Donne, mica posso fare tutto io!

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