sabato 21 gennaio 2012

E, IN LINEA DI MASSIMA, TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI

Ci sono dei film che lo capisci subito. Altri che ti prendono un po' a sorpresa; altri che sai che è impossibile.

Parlo delle frasi scritte alla fine del film, del tipo: "Sei mesi dopo John Scott venne scagionato da tutte le accuse; Gwyneth Johnson vive con il suo dromedario in Connecticut; Alistair McVyne non ha ancora risolto i suoi problemi di tartaro"

Uno dei film più belli con le frasi al finale è Un pesce di nome Wanda: il film è già proverbiale per alcune scene, tipo il balbuziente che piange quando uccide i cagnolini e ride quando stecchisce la vecchietta o quando Kevin Kline appende John Cleese a testa in giù dalla finestra per pretendere le scuse, frase ripresa da Albertini, quando pretese le scuse da un leghista.

Alla fine del film c'è scritto che John Cleese e Jamie Lee Curtis si sposavano, facevano 15 bambini e aprivano un lebbrosario; il balbuziente diventava direttore dello zoo di Londra e Kevin Kline diventava ministro degli interni del Sudafrica, allora in pieno apertheid.

(Qua voglio fare una citazione dotta: in fondo anche I promessi sposi finisce in questo modo, quando Manzoni dice che poi quei due si sposano e hanno figli di tutti e tre i sessi, o qualcosa del genere)

Ma un altro capolavoro è Animal House: nel film c'è una storia d'amore di, facciamo conto, Rick e Janet.
Alle fine del film l'immagine si ferma e si legge: Rick e Janet, sposati nel 1963, divorziati nel 1969.

E poi c'è il fermo immagine di John Belushi, con scritto: Senatore Blutarski e signora.

Ecco in fondo questo è quel che penso che accada: ci sono dei monenti in cui Rick e Janet pare che si amino per sempre e che Bluto è un fancazzista strafatto.

Poi le cose cambiano, o forse il mondo cambia e a un certo punto te ne accorgi, ti guardi attorno e tutto quello che ti vedi attorno non è più come ricordavi.
E non sai che fare, cerchi il coraggio.
La verità è che c'è qualcuno che nasce Sector Adventure e che si butta, si lancia e cerca sempre nuove emozioni; qualcun altro nasce impiegato del catasto e alle due se ne va a casa e si mette in pigiama e si trascina dal letto al divano, aspettando il 27 e la finestra per la pensione.

E io non so ancora a quale categoria appartengo.

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