31/10/2005
MUSICA E PAROLE
Prima era solo pallone
Juve Inter e Milan,
quando nella mia vita
è spuntato Bob Dylan
The times they are a-changin’
Imparata a memoria,
Blowind in the wind
Per cambiare la storia
Quando ancora nel mondo
C’eran gli Usa e il Pcus
comprai una cassetta
del mitico Bruce
E così Thunder Road
le strade di tuono
così dolce e selvaggia
E sapeva di buono
The river, l’armonica
lacerante lamento
di un’America piccola
di gioia e tormento
I Mondiali di Spagna
nell’82:
colonna sonora?
Battiato e gli U2
Dell’io adolescente
ricordo gli umori
Di quando gridavo
Con i cantautori
Cominciò Bennato
Con le sue canzonette
Volavo e nessuno
mi metteva alle strette
De Gregori col disco
In cui c’è Generale
De André mi piaceva
E faceva star male
I gusti pian piano
si son raffinati
non perdevo una nota
di Ivano Fossati
Paolo Conte cantava
In cima a un paracarro
Elio a squarciagola
Se mi sento tamarro
Tom Waits ed il piano
che beveva il suo whiskey
I Cure e i Radiohead
hanno fatto bei dischi
L’Inghilterra violenta
Come luce di un flash
Il punk dei Sex Pistols,
la rabbia dei Clash
L’Inghilterra più soft
dei Muse e dei Coldplay,
ma pensa agli ’80
senza Morrissey
Guccini cantava
di un film della Fox
Io sognavo l’Irlanda
Ubriaco di Pogues
Dei gruppi italiani
mi han dato emozione
i primi Litfiba
e i Perturbazione
In quest’ultimo anno
non so che farei
se non ascoltassi
mille volte i Green Day
E per completare
il mio grande slam
da Seattle i Nirvana
e i grandi Pearl Jam
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