sabato 21 gennaio 2012

31/10/2005

MUSICA E PAROLE

Prima era solo pallone
Juve Inter e Milan,
quando nella mia vita
è spuntato Bob Dylan

The times they are a-changin’
Imparata a memoria,
Blowind in the wind
Per cambiare la storia

Quando ancora nel mondo
C’eran gli Usa e il Pcus
comprai una cassetta
del mitico Bruce

E così Thunder Road
le strade di tuono
così dolce e selvaggia
E sapeva di buono

The river, l’armonica
lacerante lamento
di un’America piccola
di gioia e tormento

I Mondiali di Spagna
nell’82:
colonna sonora?
Battiato e gli U2

Dell’io adolescente
ricordo gli umori
Di quando gridavo
Con i cantautori

Cominciò Bennato
Con le sue canzonette
Volavo e nessuno
mi metteva alle strette

De Gregori col disco
In cui c’è Generale
De André mi piaceva
E faceva star male

I gusti pian piano
si son raffinati
non perdevo una nota
di Ivano Fossati

Paolo Conte cantava
In cima a un paracarro
Elio a squarciagola
Se mi sento tamarro

Tom Waits ed il piano
che beveva il suo whiskey
I Cure e i Radiohead
hanno fatto bei dischi

L’Inghilterra violenta
Come luce di un flash
Il punk dei Sex Pistols,
la rabbia dei Clash

L’Inghilterra più soft
dei Muse e dei Coldplay,
ma pensa agli ’80
senza Morrissey

Guccini cantava
di un film della Fox
Io sognavo l’Irlanda
Ubriaco di Pogues

Dei gruppi italiani
mi han dato emozione
i primi Litfiba
e i Perturbazione

In quest’ultimo anno
non so che farei
se non ascoltassi
mille volte i Green Day

E per completare
il mio grande slam
da Seattle i Nirvana
e i grandi Pearl Jam

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