30/03/2005
I MIEI QUINDICI MINUTI DI CELEBRITA'
Ebbene sì, è arrivato Il corriere della Sera dell'8 gennaio 2005 e a pagina 34, nell'inserto weekend campeggia una citazione della poesia di stefanopz sul commercialista, pubblicata su L'antologia della Dora Riparia (se siete curiosi la trovate in http://doraripariariverantholog.splinder.com/post/3588098, però non sono male nemmeno quella sul pigro - http://doraripariariverantholog.splinder.com/post/3589786 - e quella sulla prostituta - http://doraripariariverantholog.splinder.com/post/3604830 -).
C'è anche il richiamo all'incontro tra Camilleri e Montalban, pubblicato su http://www.incontrimpossibili.splinder.com/post/3561257 .
Certo, sono a pagina 34 e c'è il mio patetico nickname; tempo un paio di decenni e arriverò in prima pagina. Ve lo prometto.
Ma del resto la notorietà mi ha già sfiorato varie volte.
CORSA TRIS?
A quindici anni, dopo aver visto un mio compagno di classe perdere di brutto, decido di partecipare al quiz di Tele***, denominato, se non ricordo male, Corsa Tris.
Il funzionamento era banale: tre concorrenti con domande sulle notizie pubblicate da Il Tempo nella settimana precedente e una prova pratica. Vinceva chi rispondeva a più domande.
La mia nota memoria visiva mi consentiva di rispondere senza troppi problemi alle domande dai giornali, ma le prove pratiche andavano male.
Alla prima puntata mi fecero cantare una canzone: io intonai il mio cavallo di battaglia di allora, "Firenze, Canzone Triste" di Ivan Graziani, ma fui accolto da una versione ante-litteram de La Corrida.
Alla seconda si dovevano gonfiare palloncini, ma io anche ora li gonfio, ma non li so strozzare, per cui li abbandonavo al loro destino, a vagare come schegge impazzite nello studio mentre si sgonfiavano.
Alla terza puntata ci diedero tre minuti per scrivere una lettera d'amore.
Ricordo l'incipit a distanza di lustri: "Tesoro, quantunque siamo lontani, il mio cuore è un vulcano che erutta lava d'amore per te".
Mia zia Marcella, ora passata a miglior vita, ma allora arzilla ottuagenaria, telefonò in lacrime a mia madre, asserendo che la storia del vulcano l'aveva commossa come neanche un fotoromanzo su Confidenze.
Vinsi la prova pratica, anche perché il presentatore non riusciva a capacitarsi di come avessi potuto infilare quantunque in una lettera d'amore.
Vinsi nove puntate: i premi erano fondi di magazzino di negozi di bomboniere, vassoi in lamiera coibentata e bibite gassate Mazzoleni (spuma e gassosa), l'unico premio da me gradito.
Non posso però sottacere uno spiacevole episodio: per la prova pratica votava il pubblico in sala e quello a casa; il nome dei votanti andava su dei bigliettini e tra coloro che avevano votato venivano estratti dei premi (peraltro consimili a quelli già citati).
Il pubblico in sala era costituito per il 90% da miei compagni di classe e dopo un paio di puntate cominciarono a inserire nell'urna bigiliettini con nomi di loro familiari; quando usciva il vincitore andavano dal presentatore e dicevano 'Sa è mia madre, è mio fratello, il premio glielo porto io'.
Quando alla terza puntata consecutiva di premi a familiari di persone in sala, li sgamarono, subirono un'umiliazione in diretta cittadina e mi minacciarono di espulsione dal quiz.
Arrivai alle finalissime dopo aver superato anche la pastetta del concorrente-fidanzato della valletta (una cozza che ha una merceria in centro), che riuscii a battere nonostante le sue domande fossero del tipo 'Che tempo ha fatto ieri?' .
Ho perso in finale con un tale Dionisio e il giorno dopo le finali in una farmacia una ragazza mi additò dicendomi: 'Ma tu sei quello che ha perso ieri la finale di Corsa Tris?'
Ero diventato famoso...
TRIBUNA POLITICA
Per le elezioni comunali del 2002 ho partecipato a due tribune politiche alla sede Rai di Saxa Rubra.
Ero così famoso che la prima volta il moderatore mi ha dato del Verde e ha sbagliato il cognome.
La prima volta sono riuscito persino a dire la parola skyline per dire che avevamo abbattuto un orrendo serbatoio che spiccava vicino al campanile.
La seconda volta ho particamente ripetuto le stesse cose che ho detto la prima, senza ridire skyline, ma dicendo che stavamo assistendo alla seconda calata dei Lanzichenecchi dopo quella del 1527, dato che un noto presidente di regione ex picchiatore fascista si presentava per il consiglio comunale della città.
Ovviamente non mi hanno eletto (anzi, tecnicamente, mi hanno trombato)...
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