05/04/2005
DAL DIARIO DI SILVIO B. - 5 aprile 2005
Ieri sera sorseggiavo un bibitone di ginseng, unghie di pappagallo e fegato di magistrato che mi ha dato Scapagnini per raggiungere l'eterna giovinezza, quando arriva Elisabetta Gardini che con una voce piccola piccola mi dice: "Capo, è successa una cosa terribile"
"Ha perso il Milan?"
"No, capo, il Milan gioca mercoledì"
"Previti ha confessato?"
"Si figuri, capo, con i miliardi che gli abbiamo mandato in Svizzera la settimana scorsa"
"Mi si sono staccati i capelli?"
"No, no stanno ancora tutti là"
"La De Filippi ha firmato per la Rai?"
"No"
"E allora?; sabato sera mi avete detto che nessuno ha visto la mia performance a Porta a Porta perché il papa si era preso un raffreddore; domenica mi avete detto di andare a Messa con un'espressione triste e non mi avete detto il perché. Oggi tutti questi misteri..."
"Le elezioni regionali, capo..."
"Ah, perché in Italia si fanno ancora le elezioni?"
"Non siamo riusciti a inserire quella modifica costituzionale nella riforma"
"Fini e Follini, quei maledetti; che ci voleva: articolo 1 della Costituzione 'Il capo del governo è per diritto divino il soggetto che possiede il maggior numero di televisioni'. E invece no, quelle cavolate del Senato federale e così via"
Elisabetta mi ha cominciato a accarezzare i capelli finti. L'ultima volta che lo ha fatto è dopo che Giorgino B. mi ha rimproverato perché avevo parlato del ritiro dall'Iraq e poi non mi ha chiamato per tre giorni; non mi ha mandato nemmeno un sms tipo "mi manchi" e così via.
Le ho chiesto: "Allora; i sondaggi che mi avevate portato dicevano che loro tenevano solo nelle quattro regioni rosse"
"Beh è andata un po' diversamente"
"Hanno vinto pure in Campania eh? Maledetto Bassolino..."
"Non solo..."
"Abruzzo?"
"Sì"
"Pecorari comunisti; vabbè 7 a 6 per noi"
"No capo"
"Liguria?"
"Persa"
"Burlando, portava sfiga quando faceva il ministro dei trasporti; i pendolini facevano un incidente al giorno. Strano però quei taccagni dei genovesi avrebbero dovuto apprezzare la mia epocale riduzione delle tasse. Vabbè ciao Elisabè"
"Capo?"
"Sì, che c'è?"
"La Calabria"
"Ma come cazzo si fa a votare uno che si chiama Agazio? Massa di terroni magistrati musulmani. Vabbè ma il nord da est a ovest è tutto nostro!"
Elisabetta abbassa gli occhi
"Il Piemonte..."
"Perso"
"Piemontesi falsi e cortesi! juventini demmerda, schiavi di Moggi; vogliono salvare la Fiat e votano la Mercedes. Chiamami Maroni che gli togliamo la cassa integrazione"
"Per fortuna che hanno vinto Storace e Fitto; Raffaellino mio, il mio pupillo"
"Capo"
Mi viene un attacco di panico.
"Pure il Lazio e la Puglia"
"Storace ha perso per quella zoccola della Mussolini!"
"No, capo, Marrazzo ha la maggioranza assoluta"
"Ci ho ragione io, tutte le tv stanno contro di me; i giornalisti prendono ordini dalla Corea del Nord e da Fidel Castro e non dicono che l'Italia è prima al mondo per competitivititaratà e il Pil nostro ce l'ha duro..."
"Fitto voleva parlarle"
"Quel bambino cretino. Ha perso con uno che è un frocio perso. Ma come si fa... Un comunista omosessuale, che è pure cattolico. Vabbè abbiamo perso le regioni, ma abbiamo più voti dei trozkisti?"
"No"
A quel punto non ci ho visto più.
"Chiamate l'Istat, dite che devono truccare i dati delle elezioni come truccano quelli dell'inflazione. Chiamate Pisanu, ditegli di dire che i nostri scrutatori sono dei fessi e i comunisti controllano tutti i presidenti di seggio. Chiamate La Loggia e ditegli di spararla grossa tipo che è colpa della morte del papa e se non è ancora morto fate dire al TG5 che è morto e date la colpa a lui".
A quel punto, dopo che Betty mi ha detto che tra 15 giorni si vota in Basilicata e dopo che mi ha spiegato che è una regione che esiste davvero ed è un po' sotto Napoli, ho scritto il mio comunicato:
"Un complotto stalinista con la magistratura e il terrorismo islamico hanno incuinato il voto democratico del nostro bel paese dove ci sono le segretarie bone e tutti gli stranieri ci vengono a investire perche il nostro Pil è il piu competivo in assoluto e i cinesi ci fanno una sega.
In realta le reggionali le ha vinte il polo dele libbertà e un complotto internazzionale ordito da Fidel Castro e da una cupola massonica di magistrati ha detto che habbiamo perso.
Ma quello che conta davvero è il voto in Basilicata, che mi hanno detto è in Italia e io non ci credevo e la Gardini mi ha dato l'atlante di suo figlio che fà la terza elementare e impara inglese internet e impresa e c'era davvero la basilicata e c'è un posto che si chiama Potenza che ricorda a tutti il mio organo sessuale che le mogli dei magistrati si sogniano nel letto uno come me.
Nel fratempo abolisco per decreto la par condicio perché nessuno mi fa mai parlare in televisione e tutti i giornalisti parlano male di me e istituisco la partita di ritorno alle elezioni e se vinciamo noi poi si fa la bella."
Che fatica fare il presidente del consiglio a vita!
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