28/11/2007
CURRICULUM VATER
Qualche giorno fa, sul giornale, appare la foto di una mia cara amica.
Vabbè, ora si può dire, anche perché lei non legge questo blog.
Mi ricordo il giorno che l'ho incontrata, che era il giorno dei mio diciassettesimo compleanno; mi ricordo persino come ero vestito io, una camicia a strisce verticali verde beige e grige, jeans di quelli schiariti che negli anni 80 andavano via come il pane; mi ricordo del fatto che noi eravamo l'applicazione pratica della famosa frase di Groucho Marx: "non vorrei mai fare parte di un club che avesse tra i suoi membri uno come me".
Lei ha attraversato un bel po' di quegli anni; usciva poco e ci si incontrava poco e quando ci incontravamo prendevamo sempre in giro quelli che la chiamavano al telefono e esordivano con la mitica frase: "Tu non mi conosci, ma io ti conosco".
Per cui siamo andati avanti per anni con l'affinità elettiva, che è però una variante della famosa frase di Woody Allen: "io odio la realtà, ma è pur sempre l'unico posto dove puoi trovare una buona bistecca".
Insomma ci giravamo attorno, ci facevamo delle bellissime chiacchierate, ma a quaglià neanche a parlarne.
Lei si fidanzò (si usa ancora il termine fidanzarsi?) con un mio amico e dopo qualche settimana, un pomeriggio di giugno che avevo un mal di testa da competizione, mi dichiarai (si usa ancora il termine dichiararsi?).
Mi disse, Ci penso (si usa ancora il fatto di pensarci?).
Ci pensò una settimana.
No.
La motivazione era qualcosa del tipo per rispetto a lui; stiamo insieme da poco....
Ora so che stenterete a crederci, ma tutto questo pezzo era la premessa.
Era la premessa perché davanti alla foto, sororpz mi fa: "Guarda! La tua ex fidanzata sta sul giornale!"
Il giorno dopo la chiamo, la mia presunta ex fidanzata.
Dopo aver parlato dell'effettivo motivo della telefonata, che ovviamente aveva a che fare con la foto sul giornale, le dico: "mia sorella ti accredita come mia ex fidanzata. Posso mettermi nel mio curriculum?"
Lei ride e dice vabbè, mettilo in curriculum.
E allora ragazzi, la vita è così: sbavi per anni dietro ad un essere vivente (uomo, donna, dromedario), becchi giuste o sbagliate botte in faccia, ti struggi ad un livello che Werther ti viene a chiedere ripertizioni, soffri come un cane davanti a una macelleria chiusa, ti senti come Moggi senza schede svizzere del telefonino, come Amanda senza un nero da accusare.
Poi un giorno, persone che ti frequentano dalla nascita, cambiano la realtà e la vita come poteva essere e non è diventa semplicemente la tua vita interpretata da altri.
E allora potrei cambiare così il mio orrendo curriculum vater; da ora in poi dichiaro all'universo mondo che sono stato con A., M., A., R., E., M., L., R., M., T., P., F., S., B., P., S., NAL, ALK, CRIP, anche se, più o meno, nessuna di queste mi ha in linea di massima, cagato di pezza.
Nessun commento:
Posta un commento