28/07/2004
PIETRO PAOLO PITTI,
pittore poco pratico, pinse per poco Padova, propria paterna patria, poi partì per Parigi, poscia perì.
Quando sentivo questa filastrocca, da piccolo, mi venivano in mente le seguenti cose:
- cos'è una poscia?
- di dove era la mamma di Pietro Paolo Pitti?
- Pietro Paolo Pitti ha qualcosa a che fare con quella storia che sei nel deserto con una banana e 50 lire e devi tornare a casa e mangi la banana e ci sono le vitamine, togli la vita, restano le mine, scoppi le mine e c'è un trambusto, togli il busto e tieni il tram, con le 50 lire paghi il biglietto del tram (50 lire il tram Deserto-Italia?, fosse pure Capo Passero?)
Mah, misteri dell'età in cui, come diceva eddiemac, un blogger-poeta, il mondo ti piace vederlo rosso, dietro la cartina di una caramella Rossana.
Orbene, la premessa non c'entra un piffero con quello che volevo dire.
Il buon Pietro Paolo Pitti era poco pratico: io qui voglio parlare di quando mi trasformo in una personcina pratica, al fine di raggiungere il tutt'altro che disprezzabile obiettivo di dare una sgonfiatina ai cosiddetti.
1. stefanopz personcina pratica: esempio n.1
Vestirsi nella penombra dell'alba d'inverno
crea un problema all'uomo moderno
che ci fa stare sovente angosciati:
andarsene in giro coi calzini spaiati
La meravigliosa poesiola che rende giustizia al mio misconosciuto talento è per portare alla luce uno dei problemi più gravi tra quelli che affliggono la nostra società: un problema che sta all'uomo quanto la smagliatura della calza sta alla donna.
Ho fatto delle bellissime riunioni in cui la controparte era umiliata dallo strapotere della mia intelligenza, quando qualcuno faceva notare che avevo un calzino blu e uno grigio e tutto il mio carisma se ne andava a donne di malaffare.
Soluzione del problema: ho comprato venti paia di calzini tutti uguali!!!
Nessun problema di spaiamento per colore o per modello (calzino con stemmino accoppiato con calzino con cavalluccio; calzino con Pokemon accoppiato con calzino con Actarus)
2. stefanopz personcina pratica:
esempio n.2
Mi rendo conto che sembra che io stia dando eccessiva centralità ai piedi, ma del resto, per parafrasare Bergonzoni, le mie gambe non sono mai state contente di essere considerati arti inferiori.
Qualche anno fa, qualche giornale montò una polemica di alta valenza economico-politico-sociale: quando si pestava una merda con le Timberland, la merda restava appiccicata sotto la Timberland stessa.
Ora io, in qualità di intellettuale di sinistra, ho sempre aborrito le Timberland, ma non ho mai adottato le Clark per un motivo semplice: hanno i lacci.
I lacci si sciolgono e, ordinariamente, si sciolgono in vista della gomma americana, che rimane indiscutibilmente e definitivamente agganciata al laccio come un Gasparri alla poltrona di ministro.
La soluzione è banale: la scarpa con la fibbia, pratica, elegante, di rapida utilizzazione; la scarpa con la cerniera, che a volte fa un po' scarponcino da ottuagenario ma che in qualche modello si può anche sopportare.
3. stefanopz personcina pratica:
esempio n.4 (il numero 3 non mi piaceva e l'ho eliminato)
Le donne hanno il ciclo e là non ci si può comparare; le donne hanno la depilazione o l'epilazione o la pilazione (e così via) e qui si può comparare il rito mattutino della barba.
Ogni uomo sa che tale rito è spesso tragico:
- è un rito, in quanto spesso dal collo sgorga tanto sangue da giustificare la presenza di almeno un paio di satanisti
- fin troppe mattine guardarsi allo specchio fa venire un irrefrenabile istinto di sputarsi
La soluzione è banale: farsi crescere la barba.
E' pratico, fa risparmiare il costo delle lamette, o il rasoio elettrico, fa risparmiare tempo prezioso e dà un aspetto che è un po' da intellettuale postsessantottino e un po' da orsacchiotto per intenerire quella parte del gentil sesso sempre alla ricerca dell'uomo peluche.
Gli esempi successivi se mi vengono in mente li posto più tardi; nel frattempo mi chiedo se la banana nel deserto non potesse avere un utilizzo diverso...
Nessun commento:
Posta un commento