giovedì 19 gennaio 2012

02/08/2004
CHE FINE HA FATTO SHANE MCGOWAN?
(sottotitolo: Christopher Cross e la Madonna segna)

A un certo punto, di prepotenza, la musica irlandese entrò nella mia vita.
Molti molti anni prima di andarci, in Irlanda.
Cominciò con un video dei Dubliners e dei Pogues insieme sul palco a cantare Irish Rover.
E il piede da solo tiene il ritmo e la mano, da sola, tiene il ritmo.
E se sei solo nella stanza, ti metti a ballare, pensando che forse così si balla quando si è fatti di Guinness.
Il giorno dopo vado dall'ex fruttivendolo riciclato in negozio di dischi (nome geniale: Tutti frutti) e mi compro l'ultimo disco dei Pogues.
E entro in un mondo strano, di musica popolare, mischiata a rock, di odio ancestrale per gli inglesi, di orgoglio e patate, birra e uischi irlandese (scrivo uischi perché domenico mi ha informato che gli irlandesi scrivono la parola in questione in maniera diversa dagli scozzesi, perché questi anglofoni in gonnuccia a scacchi hanno registrato il marchio).
Ho seguito la carriera dei Pogues da allora in poi, fino a un disco in cui l'incombente cirrosi epatica del frontman, il cantante più sdentato di tutti i tempi, Shane McGowan, costrinse un po' tutti i 689 componenti a improvvisarsi autori e cantanti.
Il gruppo era finito; provarono a chiedere al dio del rock una proroga, con band-clone con nomi-clone tipo Popes; provarono addirittura Joe Strummer come cantante (e una versione di London Calling di Joe Strummer + Pogues dal vivo è spettacolare), ma a un certo punto certe avventure, certe storie finiscono.
Se andate in giro per i siti, trovere foto di Shane McGowan, la cui parte più sana ormai sono i denti che non ha mai avuto; Joe Strummer è morto e è morta anche la cantante che aveva duettato con Shane in Fairytale in New York, la loro canzone più nota .
A quel punto mi viene la classica tristezza di veder che fine hanno fatto meteore, ma non del tipo Alberto Camerini o i Righeira, ma che so Cristopher Cross, che all'inizio degli anni '80 era così famoso che uscì fuori il mitico detto " Cristopher Cross e la Madonna segna".
Nel suo sito c'è la foto del classico panzone americano di provincia col cappelletto da baseball.
Pare che continui a fare dischi, ma non possono esser uguali a Sailing perché l'avremmo saputo pure noi di ***.
Il problema personale è che il primo lento con la ragazza dai capelli rossi che mi faceva impazzire è stato Arthur's Theme. Quella che faceva
NananananananananaNew York City

Di quella festa, invitato dalla sorella di domè, ricordo solo quel lento e una pisciata in mezzo a uno spartitraffico alle due di notte, durata fino quasi alle tre.
NananananananananaNew York City

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