martedì 24 gennaio 2012

20/06/2007
GUIDA PIANO, GUIDA VATICANO

Ancora una volta il vaticano interviene su uno dei temi più scottanti del vivere civile e detta un decalogo (tanto per cambiare) su come un cristiano deve comportarsi alla guida dell'auto, svelando così il vero signficato dell'espressione Sacra Rota.

Nell'enciclica Mulier ad volantem, periculum costantem, papa Ratzinger raccomanda agli automobilisti di raccomandarsi l'anima a dio, prima di intraprendere qualsiasi viaggio, raccomandazione che peraltro ogni guidatore, ancorché ateo e bestemmiatore fa non appena si incammina per il lungotevere, tra viale Certosa e viale Zara e appena intravede il passante di Mestre.

Innanzitutto nell'enciclica si legge che il fatto che l'incorcio sia evidentemente una simbologia della croce di cristo, ogniqualvolta si giunge ad un incrocio, il guidatore cristiano deve segnarsi; qualora sia impedito a fare ciò dalla presenza del telefonino in una mano e della sigaretta nell'altra, alcuni polacchi appostati agli incroci si attrezzerano per fare il segno della croce conto terzi o per scrivere sui parabrezza con le spazzole le lettere IHS.

Ma ecco il decalogo:
1. Metti sempre un santino di padre Pio nel cruscotto
2. Non nominare il nome di dio invano, quando l'auto blu con lampeggiante e visco di turno sorpassa la fila ferma sulla Roma - L'Aquila sfrecciando sulla corsia d'emergenza
3. Onora il vigile e il poliziotto
4. Ricordati di santificare gli esodi estivi
5. Non investire i vecchietti sulle strisce
6. Non dire falsa testimonianza nei cid
7. Non fornicare in auto, a meno che non sia per fini riproduttivi e all'interno di una famiglia regolare (con le dovute eccezioni qualora parlamentari di centro-destra)
8. Non fare la linguaccia agli autovelox
9. Non desiderare il parcheggio d'altri (battuta di Fiorello e Baldini)
10. Non desiderare la Cayenne d'altri

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