lunedì 23 gennaio 2012

18/12/2006

HANNO INVESTITO IL PAAAAZZO

Mi sbobbo una pletorica riunione con tre clienti; uno di loro è uno dei classici che sale a studio dicendo "Sai, ho visto la macchina giù e allora sono salito". E' il fan numero 1 in Italia di silvio b. dopo Bondi e emiliofede e per far durare poco le riunioni non bisogna mai parlare di Visco.

Stavolta l'argomento è articolato. I tre se ne vanno. Passa un minuto e si sente un'ambulanza lontana. Ora si sente un'ambulanza vicina. Ora l'ambulanza si è fermata, proprio sotto lo studio.

I tre che hanno fatto la riunione stanno guardando un signore in giacca e cravatta sdraiato per terra. Non dorme. E' stato investito. Sulle strisce.

Il signore, visto da quassù, è in giacca e cravatta; la cravatta è allentata, blu con disegnini regolari; le scarpe sono bordò, bruttine; il vestito è grigio. Sembra un pochino sovrappeso.
Insomma è la copia conforme del paaaazzo, l'indomito collega della stanza accanto (quella di sinistra, perché quella di destra è del paracarro).

In un attimo realizzo: hanno investito il paaaazzo. Busso freneticamente al paracarro e mi metto a correre all'impazzata; l'ascensore che mi porta giù insieme al paracarro sembra andare a due all'ora; appena per strada sento la collega dirimpettaia che dice "Sì l'ho visto qualche volta; quel signore cicciotto con gli occhi azzurri".

Il paaaazzo ha gli occhi azzurri.

Arrivo vicino all'uomo steso.
Gli manca il naso abbondante del paaaazzo e i capelli sembrano diradati.
"Non è il paaaazzo" fa il paracarro. "Ma non è che sta su? Hai visto se c'era prima di scendere".
Mi faccio piccino piccino.
Telefono. Risponde E., il mio baldo collaboratore.

"C'è il paaaazzo? Sta lì?" "Certo che sta qui" "Ma sei sicuro? Hai controllato in stanza?" "Sì, ero andato a chiedergli dove andavate correndo come matti..."

Risaliamo su. Il paaaazzo è effettivamente vivo. il paracarro invece vuole il mio scalpo.
"Scusami" dico al paaaazzo "perché non scendi giù e ti stendi sulle strisce. Così vediamo se è vero che ci somigliavi spiccicato all'investito!"
Il paracarro mi guarda con compatimento.

Sul mio tavolo campeggia una copia di "Guida al testamento" di Concetta Ceccobelli e Germano Palmieri, collana Diritto e pratica professionale.
Il paaaazzo fa il giro dello studio portando la Guida al testamento come il papa le sacre scritture.

Vabbè, per stavolta non l'hanno investito.
Ma io, forse, dovrei preoccuparmi un po' del mio sangue non proprio freddo.

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