sabato 21 gennaio 2012

16/02/2005

DAL DIARIO DI SILVIO B. - 16 febbraio

L'altro ieri io e il popolo italiano abbiamo festeggiato San Valentino.
Sì perché gli ultimi sondaggi lo confermano: gli italiani mi amano perché io ho ridato a loro Italia l'orgoglio di essere una nazione decisiva nel contesto internazionale.
E poi mi amano perché tutte le grandi opere, dal ponte di Messina al tunnel dell'amore della mia villa a Porto Cervo stanno per essere state completate; il mio governo è quello che ce l'ha più lungo: il record di permanenza, ovviamente.
Mai un litiggio nella grande casa delle libertà che è la maggioranza del paese fattiva e operosa.

Ieri escono i dati di quell'istituto comunista che è l'Istat, che dovrebbe voler dire Istituto STAlinista Taroccatore.
Dicono che la grande nazione di cui sono stato l'orgoglio di essere ora e sempre il di cui presidente del consiglio, che sono io, avrebbe una crescita del PIL dell'1,1%, la più bassa dell'area dell'Euro e addirittura una crescita negativa nell'ultimo trimestre.
Allora ho chiamato Maniscalco, o come diamine si chiama quello che fa finta di essere il ministro dell'economia e gli ho detto: "Ma che cazzo di dati sta tirando fuori l'Istat"
E lui: "Ma capo..."
Io: "Razza di imbecille, non ti avevo detto che dovevi taroccarli?"
E lui: "Capo sono taroccati i dati. In realtà il PIL del 2004 è sceso dell'1% e l'ultimo trimestre è stato un disastro senza precedenti. Quelli dell'Istat hanno detto che meglio di quello che si sono inventati non potevano fare. Già sparano tutti i mesi la balla dell'inflazione bassa..."
E io: "Ehi Maniscalco dei miei maroni, ma io ti rimando a fare la prima nota da Ambroes Brambilla, il pizzicagnolo di Arcore"
Lui ha abbassato gli occhi, mi ha baciato i piedi che Bondi non aveva leccato troppo bene.

"Possiamo dare la colpa ai magistrati?" Ho chiesto io.
Lui ha fatto una piccola smorfia.
"Possiamo dare la colpa a Prodi?"
Altra smorfia.
"La lega può fare la solita fiaccolata del cazzo?"
Terza smorfia.

Allora ho chiamato il mio maggiordomo gay, Gianni Letta, e ho fatto convocare una conferenza stampa.
"Devo dare una notizia importante alla nazione. In base ai tabulati che la direzione generale Rai, sbattendosene giustamente della praivasi e dello statuto dei lavoratori, ci ha dato, ho visto che l'85% dei giornalisti è iscritto ai sindacati. Insomma la Rai e Mediaset e in generale tutte le tv sono in mano ai comunisti i quali che stanno instaurando un reggime per impedire che con la riduzione delle tasse per i ricchi che sono il polmone pulsante del nostro paese, si ragiunga il grande obiettivo delle grandi opere che fanno crescere il Pil, che i comunisti continuano a tenere basso con i loro scioperi che sono contrari agli interessi delle imprese, anzi agli interessi di tutte e quattro le i: imprese, internet e inglese"

Devo fare sempre tutto io!

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