lunedì 23 gennaio 2012

12/05/2007
Family day: silvio b. è indeciso se partecipare con la prima moglie, con la seconda moglie o con una delle veline che si spupazzava a villa Certosa la vigilia di Pasqua

(stefanopz - così quando me la rubano risulta palese a tutti che è mia)

Il family day mi fa venire in mente Quattro matrimoni e un funerale e cioè ben cinque sacramenti in un film solo.
Quando Gareth, quello con la barba, muore, e dopo che Metthew (John Hannah) ha letto la mitica poesia che sta alla fine del post, Hugh Grant dice: "tra di noi c'era una coppia sposata e erano Gareth e Matthew".
In mezzo a quattro matrimoni, l'unica coppia sposata davvero era quella di gay.
Ma per il family day il concetto è semplice ed è quello che ha espresso il presidente del senato Marini: i dico non sradicano le famiglie. Ognuno è libro di scegliere con chi condividere la propria vita, uomo donna , a prescidere dall'anulare e dal prete.
E occorre tutelare le coppie, occorre che siano stabiliti i diritti, ma, che diamine, pure i doveri.
E lo sanno benissimo silvio, pierferdi e gianfranco che vivono, come sa bene nazinger, nel peccato.


Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

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