11/12/2006
IN MORTE DI UN DITTATORE
Dio non esiste, ça va sans dire, ma se esiste che pena avrà progettato per Augusto Pinochet?
La sua colpa non è tanto quella di aver organizzato, con l'aiuto e su progetto degli americani il colpo di stato che l'11 settembre 73 ha portato all'assassinio di Salvador Allende; il Sudamerica è sempre stato il continente delle giunte militari e un golpe ogni tanto bisogna aspettarselo.
La sua colpa è lo stadio di Santiago pieno di oppositori del regime, le sparizioni, le torture, gli omicidi efferati, la brutalità. Qualcuno più giovane di me può ricavare un'impressione su quel Cile da Missing, il film di Costa Gavras, che parla di un americano che viveva a Santiago durante la presidenza Allende, e che al momento del golpe scompare.
Pinochet era un brutale assassino, un torturatore, un terrorista. Eppure il papa che molti vorrebbero santo subito si affacciò con lui dal balcone della Moneda, durante un viaggio in Cile; eppure la chiesa (c'era se non sbaglio il cardinal Sodano a fare il nunzio apostolico nel Cile nel 73) non ha mai condannato il generale che ha eliminato i comunisti dal Cile.
A stefanopz, in morte di un dittatore, vengono alcune riflessioni:
i servizi segreti americani sono affezionati alla data dell'11 settembre; le operazioni che progettano, fossero per eliminare il comunismo in Sudamerica o per consentire un paio di guere preventive per il petrolio in Mediooriente, l'11 settembre è la data giusta. La gente è riposata dopo le vacanze ed è pronta per reagire da patriota
Slavador Allende era convinto che il comunismo doveva essere realizzato senza dittatura del proletariato, ma grazie ad una scelta democratica del popolo; ho visto una sera Piazza delle Cinque Lune, il film che tratta del caso Moro. Alla domanda di chi fosse in realtà dietro il caso Moro, la risposta era semplice e drammatica: i servizi segreti americani e quelli sovietici. Moro era per il compromesso storico, per un governo dove DC e PCI fossero insieme per uscire dalla crisi economica e dall'emergenza del terrorismo. Ebbene, gli americani non potevano permettere che i comunisti fossero al potere in una paese della Nato, peraltro dalla posizione geografica così importante nel Mediterraneo e come porta dell'Est verso la Jugoslavia di Tito. I sovietici non potevano permettere che un partito comunista arrivasse al potere in maniera democratica, senza partito unico e controllo completo e totale sulle vita dei cittadini.
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