martedì 24 gennaio 2012

11/07/2007
NUNCIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM

Se ne sentiva davvero il bisogno: l'ineffabile B16 ripristina la messa in latino come mezzo di unificazione delle genti.
A prescindere dal fatto che già in italiano la messa è una palla immane, a meno che non siate coinvolti in attività emozionanti, tipo girare tra i banchi col bussolotto o leggere il salmo responsoriale, questo passo verso la moderinizzazione della chiesa era molto atteso tra i fedeli e viene incontro alle nuove generazioni.

Ma ecco altre innovazioni che stanno per essere comunicate dal simpatico vecchietto in maxigonna.

Cilicio per i penitenti
Coloro che si avvicinano al sacramento della confessione ottengono troppo spesso il perdono, come silvio b. la prescrizione dopo un cambio di legge. A tal fine, il confessore, dopo l'atto di dolore, per consentire una vera contrizione munirà i penitenti di un cilicio

Lapidazione per le adultere
Una terribile conseguenza del relativismo imperante è l'impedimento della lapidazione per le adultere.
Tale corretta punizione va immediatamente ripristinata, e per venire incontro alle nuove generazioni verrà anche distribuito un videogioco di lapidazione "Primapietra.2 Total distruction". Rimane impunito comunque l'adulterio dell'uomo, peccato assolutamente veniale

Disposizione per separati, divorziati e omosessuali
Divieto assoluto di dare la comunione a separati, divorziati ed omosessuali, sempreché ovviamente non siano parlamentari di centrodestra e abbiano partecipato al Family day con una qualsiasi delle mogli (o dei mariti). Divieto assoluto di esequie cristiane e possibilmente i corpi dei deceduti vanno seppelliti in terra sconsacrata. Ovviamente, come ci insegna il Concilio di Trento (cioè Mariatn... o Nathaniel Hawtorne), qualora un separato, un divorziato o un omosessuale si rechino in chiesa, debbono ostentare una lettera scarlatta sul vestito: S per separato, D per divorziato e F per i gay e L per le lesbiche.
Per il caso di lesbiche adultere si torna alla punizione precedente.

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