martedì 24 gennaio 2012

11/01/2008

LA VERITA' SU SANREMO

Per molto tempo ho invidiato coloro che scrivono canzoni; a volte c'è proprio un'alchimia, altre volte è il classico cuor/amor/ancor, ma se uno riflette a quanti dischi vengono pubblicati ci si chiede come si potrà mai avere un'idea nuova.

Stamattina, non so come, non so perché, ho comunque finalmente capito che coloro che scrivono i testi delle canzoni hanno usato gran parte del loro tempo in adolescenza appresso a quello che è, in linea di principio, il principe degli intrattenimenti, il perno delle ore di supplenza, la pietra angolare delle assemblee di classe:

Nomi, cose, animali e città.
E' ovvio...

Nomi:
Laura non c'è
Voglio Anna
Giulia (di Gianni Togni, ma anche di Antonello Venditti)
Gianna
Agnese dolce Agnese
Margherita
Pablo
Gloria

Cose:
Vecchio frac
Acqua azzurra acqua chiara
La locomotiva
Pezzi di vetro
L'eskimo
La sedia di lillà
Poster

Animali:
La gatta
Papaveri e papere (scritta da uno che giocava a nomi, cose, fiori, animali, città)
Furia cavallo del west
The horse with no name
Il gatto e la volpe
Le aquile
Il leone e la gallina
Una zebra a pois

Città:
Roma capoccia (e in linea di massima tutta la produzione di Venditti)
Napul'è
Bologna e Venezia (Guccini)
Modena (Venditti)
Firenze (Canzone triste)

E io che seguivo la lezione...

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