08/10/2007
TPS: Tuttavia provo simpatia
E' ormai da qualche giorno
che, come se piovesse,
giungono esternazioni
del grande TPS.
TPS è quel signore
che fa un po' simpatia
dovendo amministrare
la nostra economia.
E deve sopportare
come vice per il fisco
quell'uomo vampiresco
di Vincenzino Visco.
La prima esternazione
che ha scosso le opinioni
è un attacco violento
a tutti i bambaccioni,
che sono quei ragazzi
ben oltre la trentina
che stanno ancora a casa
con babbo e con mammina.
Persone improduttive
senza voglia né ardori
fanno la loro vita
e pagano i genitori.
Ovvie le polemiche:
come si fa a campare
con mille euro al mese
e un mutuo da pagare?
anzi già avere il mutuo
è un fatto straordinario
le banche niente scuciono
a chi è un povero precario.
Però non sono questi
di TPS i nemici
ma quelli che poltriscono
che fanno le radici
davanti alla Tv
nelle loro camerette
che non hanno mai lottato
per carriera o bollette.
E quando ancora l'eco
non si era affatto spenta
il grande TPS
sapete che si inventa?
Lo dice ai quattro venti
e non spara storielle:
"Lui dice: cittadini
le tasse sono belle!
Del vivere civile
sono l'emblema stesso
il modo con cui lo Stato
(e non lo scopro adesso)
fornisce i suoi servizi,
strade, giustizia e scuole."
Ma caro TPS
se lei non se ne duole,
ebbene mi consenta
una precisazione:
le tasse in questa incredibile
e splendida nazione
nessuno le paga
con sorrisi o con gioia
ma io posso giurare
vacca puttana troia
che se ci sta una vittima
di questa situazione
di odio per lo Stato
di voglia di evasione,
la vittima, dicevo
il primo della lista
è un misero figuro,
è il commercialista!
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