03/10/2007
IL TESTAMENTO DI PAVAROTTI
Spunta oggi un terzo testamento di Pavarotti, dopo uno redatto a Modena, che lascia la metà dei beni a Nicoletta e metà alle quattro figlie (oltre 500000 euro ciascuno all'autista e alla segretaria...) e uno redatto a Gabicce, il cosiddetto testamento americano, che lascia tutti i beni in america a Nicoletta.
Questo è un testamento olografo, cioè scritto a penna dallo stesso tenore e recita così: "Io sottoscritto Luciano Pavarotti dispongo quanto segue per il tempo in cui avrò cessato di vivere. Lascio a mia moglie Nicoletta Mantovani l'intera partecipazione di mia proprietà della società Sporting Due srl, e l'intera mia proprietà sita in Pesaro, località San Bartolo. Istituisco eredi le mie figlie Lorenza, Cristina Giuliana e Alice, alle quali lascio tutti gli altri miei beni, in parti uguali fra loro"
In realtà c'è un quarto testamento, in possesso di un cavallo della scuderia di Pavarotti, in cui il maestro lascia tutte le sue sostanze a José Carreras, cui era legato da un rapporto omo e un quinto testamento, musicato dal maestro Morricone, in cui viene lasciato tutto al gatto Fuffi, a patto che arrivi vergine al matrimonio.
A questo punto io, sprezzante del rischio, lancio una nuova moda: basta coi notai, basta coi testamenti olografi!
Testamento sul blog!
Io sottoscritto stefanopz, dottore commercialista, blogger e canarino mannaro, lascio i miei Almanacchi Illustrati del calcio (dal 1975 al 2007) al giocatore che segnerà il gol decisivo per la promozione in serie A del Frosinone; lascio la mia collezione di bottiglie di chinotto Neri a Domè, Orpi, Gigi e Manu e gli altri del mitico bar Pica, affinché ne bevano alla salute della mia urna cineraria; lascio la mia Rav4 al solerte agente S., affinché ci scorazzi bendato a 240 all'ora contromano sulla Roma - Napoli; lascio i miei clienti al paracarro e al paaaazzo affinché riescano loro ad incassare le parcelle che io non incasso mai; lascio il mio blog a tutti coloro che sono linkati qua a fianco, affinché facciano un post al giorno, che notoriamente toglie il medico di torno, la voglia del contorno e la spigola dal forno.
Baci baci baci e ricordatevi: la vita è bellissima; senza, saresti morto".
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