lunedì 23 gennaio 2012

05/03/2007

VOLEVO PARLARE DI IVANO FOSSATI PER RIFARMI UNA VERGINITA' DOPO IL POST PRECEDENTE, MA HO CAMBIATO IDEA

Sì ho cambiato idea perché mi è venuto in mente della volta che ho fatto il commissario agli esami di maturità, in un istituto professionale. Mi ero laureato da un anno e mezzo e quindi ho fatto il commissario che avevo ventiquattr'anni anzi che no.

Innanzitutto devo dire che a quei tempi chi faceva il commissario alla maturità prendeva dei punti per l'insegnamento per cui c'era gente che per le nomine fatte dal provveditorato in sostituzione partiva due giorni prima e dormiva davanti all'ingresso di via Pianciani a Roma, tipo quei tizi che si mettono col sacco a pelo davanti a Harrods per essere i primi a comprare una Bic il primo giorno dei saldi.

Il mio amico Sergio (ora peraltro carissimo collega), lui sì alla ricerca di punti, mi coinvolge dicendomi che alla fine pagano anche qualcosa che somiglia allo stipendio e prima delle vacanze estive questa cosa mi attrae.
Insomma dopo due giorni di fila sfango un posto come commissario di Organizzazione e Tecnica Amministrativa Alberghiera in un Istituto Professionale. Quando arrivo a scuola, a metà del primo giorni di scritti, la segretaria mi guarda e mi fa "Ecco il commissario idiota". Io mi incazzo, ovviamente; "Scusi?". "Lei non è il commissario nominato dal provveditorato?" "Certo" "per Otaa".

Faccio mente locale: Organizzazione e Tecnica Amministrativa Alberghiera, per gli amici Otaa; quindi non sono il commissario idiota, ma il commissario di Otaa.
Ma nel corso degli esami, per la verità, la differenza non si vedrà molto.

Il commissario di Italiano è di Avezzano, ha trent'anni e si veste come un professore di italiano di trent'anni: giacca fuori moda, jeans e clark. "MI sono laureato solo a trent'anni" mi dice "perché ho avuto i miei problemi con la giustizia".
Guardo i capelli biondi radi, gli occhi celesti e la piccola cicatrice sopra il labbro, ma la fisiognomica non mi aiuta a definire il reato di cui ha dovuto rispondere alla Giustizia.
Ma insomma è pensando a lui che ho cambiato idea da un post su Ivano Fossati a un post sulla mia (unica) esperienza da insegnante.
Un giorno, durante un'interrogazione di francese, io mi volto verso di lui e gli faccio (anzi gli canto) gli immortali versi del bardo genovese:

C'est une petite chanson
Sur le temps qui passe
Et le temps qu'on passe
A courir la mer
Le capitaine est un brave homme d'ici
Il a de bon marins
Qui viennent d'Italie

Lui si volta verso di me e mi fa: "Ha ben piccole foglie la pianta del tè". E così comincia un botta e risposta di un quarto d'ora su tutte le canzoni di Ivano, con l'apice costituito ovviamente dalla Canzonedamore per antonomasia e cioè La costruzione di un amore (che spezza le vene delle mani, mescola il sangue col sudore se te ne rimane e così via).

E' l'inizio di una di quelle belle amicizia che durano il tempo e il luogo in cui si trovano. Otaa è una materia solo scritta e quindi, dopo la correzione dei compiti, durante gli orali mi faccio due palle così. E allora lui ogni tanto fa al candidato: "Il commissario di Otaa" (o idiota, fate voi) "voleva chiedere qualcosa sugli Ossi di seppia" e io recitavo Forse un mattino andando e il candidato si straniva perché di Montale non sa mai un cazzo nessuno, figuriamoci un futuro maitre o una futura hostess.

Gli esami sono un sbrago; alcuni privatisti raggiungono livelli da bestiario della maturità (libro scritto da Placida signora, peraltro); una privatista deve sostenere l'esame integrativo di dattilografia, ma ad ogni domanda sulla tastiera fa scena muta. Il presidente blocca tutti e fa: "Ma sa battere a macchina?" E la candidata, con gli occhi rossi, risponde "No...". E allora il commissario di Otaa fa: "C'ha almeno un parente che sa battere a macchina?". Risata e 36.
Un'altra privatista si faceva notare più per l'abbondanza della scollatura che per la preparazione; alla fine sfanga un 38 e il commissario di Otaa e il professore avezzanese cominciano a dettare il giudizio complessivo che, bene o male, faceva così: "La candidata porta avanti gli argomenti con disinvoltura e in alcune materie appare dotata; se stimolata dà il meglio di sé".

FINE PRIMA PARTE (ci sono altre amenità; se vi va, farò una seconda parte)

Nessun commento:

Posta un commento