03/10/2004
ODE ALL'AUTOCOMPATIMENTO
'E' inutile provarci'
comunica lo specchio
'tu giorno dopo giorno
stai diventando vecchio'
Ed io che mi riguardo
con gli occhi mezzi stanchi
mi conto con terrore
venti capelli bianchi.
Ma dove questa farsa
sta diventando dramma
è quanto è rilassato
il povero diaframma.
Il tempo sta passando
e non consente fughe
ci vorrebbe il botulino
per spianare le rughe.
Già non ero agile
ma ora sono in declino
vorrei la tenda a ossigeno
già al settimo scalino.
Con Ferrara e Villaggio
ormai faccio pendant
e il mio profilo somiglia
a un enorme croissant.
Al ristorante raggiungo
il peggiore livello
dal bis dell'antipasto
al bis del limonecello.
E di bibite gasate
purtroppo sono ghiotto
e non è solo il blog
che è fatto di chinotto.
Quando in spiaggia a torso nudo
siedo sull'asciugamano
attiro gli Are Krishna:
sembro un Buddah nostrano!
Sulla scrivania ho messo
cactus in abbondanza
per non essere l'unico
grasso nella stanza.
Anche sul guardaroba
ormai piove a dirotto
poiché sto superando
anche la 58.
Arriverà mai il giorno
che stefanopz
annuncerà urbi et orbi
l'inizio della dieta?
Confesso che l'ode doveva parlare del tempo che passa, della crisi della mezza età che io ho da quando avevo 18 anni: invece è uscita la solita cosa sul peso...
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