martedì 24 gennaio 2012

28/03/2008

KAFKA SULLA SPIAGGIA

copt13.asp

Per la seconda volta Murakami Haruki prende le cinque stelle.
Ho infatti deciso che nella teca delle cinque stelle entraranno tutti quei libri che all'ultima pagina mi hanno fatto tremare, con i brividi in libera uscita per tutto il corpo.

E l'ultima pagina di Kafka sulla spiaggia mi ha fatto tremare; eppure oggi, verso le undici e tre quarti finalmente a Roma era uscito il sole e io me ne stavo a leggere su una panchina di piazza Vincenzo Ceresi a pochi passi da dove l'anno scorso avevo passato un'ora senza fare niente (http://stefanopz.splinder.com/post/11332486#11332486) e il sole era già sole d'aprile e me ne stavo in camicia con le maniche tirate su a succhiarmi il primo sole di primavera.

Eppure tremavo; eppure i brividi.

Il libro è onirico, straniante, inquietante, complesso eppure semplice; è giapponese ed è universale, è vita e morte e la valle nascosta tra le colline, che ci sta in mezzo, tra la vita e la morte; cosa ci faccia Kafka sulla spiaggia poco si sa, ma Kafka sulla spiaggia non è un libro, è un posto, è uno stato dell'anima.

Murakami Haruki ha scritto un altro libro nel 2004, che si intitola Dopo il calar delle tenebre.
Non vedo l'ora.

Tu siedi ai bordi del mondo
Io su di un muto cratere
Parole senza lettere
Che l'ombra della porta fa vedere

La luna illumina una lucertola dormiente
Pesciolini piovono del cielo
Fuor della finestra stanno soldati
Con l'acciaio si trafiggon, e la morte è il loro velo

Kafka siede su una sedia, sulla spiaggia
Pensando al pendolo che muove il mondo, sembra
Quando il cuore ti si chiude
L'ombra dell'immobile sfinge
Diviene come lama,
che il tuo sogno ricorda
Le dita della dolce annegata
Cercano la porta d'entrata, che s'apriva
Alzando il lembo dell'azzurra veste
Lei Guarda
Kafka sulla spiaggia

Murakami Haruki - Kafka sulla spiaggia
Traduzione di Giorgio Amitrano
2008 - Supercoralli - EINAUDI - pp. 522
costo 20 euro
ISBN 8806186035

Nessun commento:

Posta un commento