lunedì 23 gennaio 2012

26/01/2007

SERENDIPITA'

Serendipità è dunque - filosoficamente - lo scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un'altra. Ma il termine non indica solo fortuna: per cogliere l'indizio che porterà alla scoperta occorre essere aperti alla ricerca e attenti a riconoscere il valore di esperienze che non corrispondono alle originarie.

Questo si legge su Wikipedia se si cerca serendipità.
Si legge anche la semplificazione di un tale Julius M. Comroe, secondo cui "la serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino".
Qualche scurrilone alla frase precedente aggiungerebbe "e trombarsela", ma questo è un post in cui stavo scrivendo una cosa e ne penso un'altra per cui...

No, è che ieri sera vedevo il romantico e poco credibile film Serendipity, un film il cui lieto fine è così annunciato che potevano metterlo all'inizio e consumare meno pellicola.
La storia è quella dell'incontro casuale di due tizi, che però sono impegnati con altri (e fin qui la trama è identica alla canzone 29 settembre di Battisti...) e che quindi decidono di affidare al caso, al destino o al fato il fatto di rincontrarsi.
Una scrive il suo numero di telefono su un libro e l'altro su un biglietto da 5 dollari. Poi ovviamente dopo peripezie varie, sette anni dopo, alla vigilia dei rispettivi matrimoni, i due si cercano, trovano gli oggetti e si ritrovano.

Beh questo è un post di serendipità e quindi volevo dire che la mattian dopo che lui ha rinunciato al matrimonio, il suo amico, che lo accompagna nella spasmodica ricerca, gli comincia ad elencare tutte le frasi di consolazione che si dicono ad un amico alla fine di una storia. E questo, purtroppo, senza citare il post qui sotto e senza pagare i diritti a me o a Imogene.

Finisce il film (e qualcuno mi dica il nome del fantastico attore che faceva il commesso) e giro su Chiambretti: c'è Severgnini intervistato, arguto e maestrinodallapennarossa come sempre, che a un certo punto dice: "Sulla storia di Prodi spia dei comunisti, beh la notizia arriva da un tizio che si chiama Scaramella. Ma si può credere a uno che ha il nome del nemico dei puffi?"
Ragazzi, controllate, la battuta è mia, in due post del 6 dicembre e del 29 dicembre, l'avevo già scritta.
Ora, io a Beppe gli voglio un mondo di bene, perché è intelligente e simpatico, ma un paio di Euro per l'idea che m'ha fregato...

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