24/09/2007
PREDICARE BENE, RATZI-LARE MALE
b16 continua a predicare a vanvera.
Dopo aver ripristinato l'utilissima messa tridentina, in latino e con il sacerdote di spalle ai fedeli (che già adesso si distraggono facilmente; prevista la produzione di banchi da chiesa con i-pod per fedeli hi-tech, e sudoku e Confidenze per i fedeli più attempati), aver messo la barra della chiesa così a destra che storace sembra un sessantottino, ora se ne esce con una critica piuttosto virulenta contro il capitalismo.
Mi rendo conto che c'è un po' poco comunismo in giro, tranne la Cina, che al mondo va benissimo così com'è, perché tanto più un governo è stabile (anche se dittatoriale), tanto più è sicuro fare affari in quel paese, contro qualcosa bisogna pure scagliarsi.
Mi riesce però difficile pensare al capitalismo senza pensare allo IOR, il meraviglioso Istituto delle Opere Religiose, primo azionista del Banco Ambrosiano Veneto e, quindi, direi buon protagonista del capitalismo e degli scandali economici italiani.
Il bancarottiere Marcinckus, ora passato a miglior vita, non poté essere mai processato perché cittadino vaticano e a 'sta storia della cittadinanza in Vaticano sono tanto tanto affezionati.
Ma qualche mese fa sono andato alla farmacia vaticana, dove si vendono (strano, non si regalano...) molti prodotti che nelle farmacie italiche non arrivano.
E, ovviamente guardavo Città del Vaticano col cuore gonfio di voglia di povertà e di semplicità, sentendo crescere dentro di me l'odio per la negazione dei valori del capitalismo e del relativismo.
Poi in un tripudio di clackson il cardinale Scola entra in Vaticano dentro una Mercedes lunga una decina di metri, con i vetri oscurati; i vigilantes con le mostrine bianche e gialle scattano sull'attenti, e la mia vita torna quella di sempre.
La messa tridentina, in latino, finisce così: Ite, missa est, sed pecunia non olet
Io Ratzinger lo avrei mandato nello spazio al posto di Laika che, al pari suo, era pastore e tedesco, ma almeno era più umana
(D&V)
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