martedì 24 gennaio 2012

23/07/2008
IL TRENTA E LODO ALFANO

Dopo la seconda bocciatura alla maturità scientifica del proprio rampollo Renzo, bossi se la prende con gli insegnanti meridionali che non hanno capito la meravigliosa tesina dal titolo: Da Cattaneo a Borghezio, l'involuzione del pensiero lombardo.
silvio b., affranto dal problema, ha urlato che è una congiura delle cattedre rosse contro il centrodestra.

alfano, su suggerimento di ghedini, ha già pronta la soluzione: il Trenta e lodo alfano, una legge dello stato, in base alla quale tutti i figli dei parlamentari vengono promossi alla classe superiore o dichiarati maturi senza essere sottoposti ad alcun giudizio.
"Il motivo è semplice" ha dichiarato il ministro alfano, con a fianco suo figlio di quattro anni, bocciato in prima scuola materna, "gli insegnanti comunisti si vendicano del governo".

"Gnam suck suck slurp" è stata la dichiarazione del ministro gelmini, la quale ormai non riesce a parlare se non ha qualcosa di organico in bocca.

Intanto sul giornale (che è il giornale che per far capire che è un giornale ce lo deve scrivere sopra, come insegna il paracarro), di proprietà di silvio b., appare in prima pagina la prima pagina di Chi, settimanale di silvio b., con le foto di silvio b. mano nella mano con veronica. Nonno silvio il tenero titolo della balla del mese. Non si tratta ovviamente di una campagna per far recuperare credibilità come pater familias al noto puttaniere brianzolo.

Gira voce che, in cambio delle foto, silvio b. abbia intestato a veronica la provincia di Belluno.

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