martedì 24 gennaio 2012

21/06/2008
ALFREDO

Il disco dei Baustelle, lo sapete, l'ho comprato il giorno dell'uscita.
Avevo qualche dubbio, ma ora, tutte le volte che lo sento, e sono tante, i brividi vanno e vengono.

C'era una canzone che mi piaceva tantissimo che fa così:

Un pezzetto bello tondo di cielo d’estate sta sopra di me.
Non ci credo.
Lo vedo restringersi.
Conto le stelle.
Ora.
Sento tutte queste voci.
Tutta questa gente ha già capito che
ho sbagliato. Sono scivolato. Son caduto dentro il buco.
Bravi, son venuti subito. Son stato stupido.
Ma sono qua gli aiuti.
Quelli dei pompieri. I carabinieri.
Intanto Dio
guardava il Figlio Suo.
E in onda lo mandò. A Woytila e alla P2.
A tutti lo indicò.
A Cossiga e alla Dc.
A BR e Platini.
A Repubblica e alla Rai.
La morte ricordò.

Scivolo nel fango gelido. Il cielo è un punto. Non lo vedo più.
L’Uomo Ragno mi ha tirato un polso. Si è spezzato l’osso.
Ora. Dormo oppure sto sognando, perché parlo ma la voce non è mia.
Dico Ave Maria. Che bimbo stupido.
Piena di grazia.
Mamma. Padre Nostro. Con la terra in bocca. Non respiro.
La tua volontà sia fatta. Non ricordo bene. Ho paura. Sei nei cieli.
E Lui guardava il Figlio Suo.
In diretta lo mandò.
A Woytila e alla P2.
A tutti lo mostrò.
A Forlani e alla Dc.
A Pertini e Platini.
A chi mai dentrò di sé il Vuoto misurò.

Non leggevo il titolo, perché ormai, come molti, io chiamo le canzoni col numero di traccia: "Tipiace la 4?" "La migliore è la 9!".
Poi ieri ho letto il titolo, Alfredo.
Oggi, risentendola, ho capito che è una canzone, delicatissima e struggente, dedicata a Alfredino Rampi, morto in un pozzo a Vermicino all'inizio degli anni 80.
Mi diede la notizia Federico, quello che era stato il mio grande amico fino alle medie; stavamo per cominciare una partita di pallone in un campetto con le porte che sta di fronte all'aeroporto, che per arrivarci coi motorini sembrava che dovevamo fare la traversata dell'Atlantico in solitaria.

Qualcuno su youtube, ha preso la canzone e ci ha fatto qualcosa che somiglia a un video

http://www.youtube.com/watch?v=zXfw9m_NsHU

Stamattina quando ho capito che si trattava di Alfredino, ho pianto, perché dopo Alfredino nessuno di noi, che stavamo su quel campetto, poteva essere mai più bambino.

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