20/10/2008
IL MUTO PARLA
Il mio weekend dipende dal risultato della partita; se, come sabato, vinciamo, il week end è rose e fiori e mi vedo novantesimo minuto, i due anticipi, lo speciale serie b di sportitalia, sabato sport, le veline ci stanno con tutto lo spogliatoio, partita del campionato primavera, partite delle tre, sky calcio show, gnok calcio show e posticipo, con gioia giubilo e letizia.
Altrimenti il weekend fa cacare.
Ma, in ogni caso, la partita è sempre un'esplosione di gioia.
Zio Egidio, lo zio di Domè, che in quanto zio di Domè io lo chiamo zio, come zio Piero il direttore di banca e zio Peppe l'ingegnere, zio Egidio, dicevo, è innanzitutto una stampa e una figura con Peter Sellers e poi oltre ad un lavoro ufficiale (che non è fare professionalmente il sosia del Sellers medesimo) fa il tifoso.
Così tifoso che il giorno dell'apertura della campagna abbonamenti dell'anno scorso, si presentò alle sette e mezza laddove l'orario di apertura era alle nove.
Corrompendo la donna delle pulizie dello stabile e poi spacciandosi per l'addetto alle cialde della macchina da caffè, zio Egidio riusciva a trovarsi nella stanza della distribuzione degli abbonamenti prima degli addetti stessi.
In tal modo egli conquistava per sé e per persone da nominare i cinque posti centrali dei Distinti.
stefanopz veniva all'uopo avvertito dell'apertura della campagna abbonamenti e recavasi anch'egli prima dell'orario di apertura, giungendo al traguardo in quinta posizione in tutto lo stadio.
La fila N dei distinti è ovviamente la più alta (così in caso di pioggia siamo gli unici che possiamo stare con gli ombrelli aperti) e i posti 119-120-121-122-123-125-126 sono quelli centrali.
Ovviamente sono i nostri; io e Armando siamo al 125 e al 126, zio Egidio e i suoi boys (tra cui il cuginetto e RafaRambo) sono dal 119 al 123.
I distinti sono l'emblema dell'Italia; si sentono tutti, dal primo all'ultimo, tecnici, anzi come diceva Stefano Benni in Bar Sport, tennici.
Sotto di noi c'è il biondo che dopo il gol subito sabato ha iniziato la litania, sotituendo un quadrupede a Orapronobis: Sicignano, asino! Guidi asino! Scarlato asino! e così continuando fino al massaggiatore, all'addetto alle righe del campo e al pedofilo che cerca di entrare nello spogliatoio quando si cambiano i pulcini.
C'è il ciccione della terza fila che l'anno scorso idolatrava Margiotta, l'unico giocatore che invece di girarsi verso la porta doveva strambare e il cui peso specifico è pari a quello della prolusione delle tesi congressuali del Pdci. Ogni qual volta un attaccante fa un errore lui si alza e urla "Bone Margiotta, atre che chissi", dimenticando che Margiotta negli ultimi anni sta al gol come la sinistra al buon governo.
Accanto a me c'è Albitro, un signore sulla sessantina, il cui urlo ad ogni fallo è Albitro, gli cartellino! e agni fuori gioco è Segnalino non capisci un cazzo. Il problema di Albitro è che nei mesi caldi, i Distinti sono come un barcone rovesciato al sole e quindi non si vede nulla a meno non ci sia una dotazione di Rayban anti ultravioletti; Albitro però, seguendo la tradizione indiana, per vedere mette la mano sulla fronte per dare ombra agli occhi e in tal modo alza l'ascella destra, quella dalla mia parte, lanciando degli afrori che mi riportano alla mente una famosa battuta: Si dice che l'acqua abbia memoria, ma i capelli di De Michelis non se li ricorda
Lo spettatore medio dei Distinti è capace di qualsiasi idiozia: Santoruvo, il VanNisteroy del Tavoliere, era squalificato per due giornate, quando un signore dall'aria competente ha ulrato: Che cazzo gli sime comprato a fà, a Santeruue, si ppoi non gli facime giocà
Chi è stato veramente attento alla lettura del post, si è accorto che i numeri dei nostri posti non sono consecutivi. Tra il blocco di zio Egidio e la coppia stefanopz-armando c'è il numero 124: glie amute, in italiano il muto.
Non so come abbia fatto a conquistare il posto 124, giacché nella fila per l'acquisto abbonamenti non me lo ricordo.
E' una presenza immanente, come la Banca d'Italia o le piramidi; quando arriviamo allo stadio e già al suo posto e nessuno può affermare con certezza di averlo visto mai andare via.
Ha la carnagione scura, come di chi lavora all'aria aperta, i capelli ricci, un'età indefinita tra i 40 e l'eternità e soprattutto non ha mai detto, in un anno e spiccioli, una parola.
E' ovvio, è il muto.
Sabato pomeriggio decido di verificare se almeno esulta ai gol e sacramenta agli errori; al terzo gol, quando decido di sfogare sul cartellone dello sponsor la mia tensione, intravedo il muto che effettivamente ai gol si lascia andare nel classico gesto delle braccia al cielo.
Ma poco dopo, quando Armando, infervorato dalle cazzate di alcuni spettatori, urla Mo vi state zitti, eh?
Al che il muto: A questi scemi il pallone gli ha fatto causa
Non solo il muto parla, ma è arguto...
La perla della settimana è comunque di Armando: Coppola cade male sul polso e Enzo, che sta dopo Albitro, ed è medico legale, diagnostica una contusione al metatarso.
Entra in campo il medico sociale e Armando, conscio del fatto che un centrocampista si è pagato a spese sue le cure per guarire da un problema muscolare, urla Coppola, scappa, che si chisse te mette le mani addosso n't'arizzi chiù.
da rafarambo ricevo e volentieri integro:
Contribuisco con alcuni personaggi sfuggiti all'attento PZ:
1. Giuditta. Uomo, bianco, caucasico, sulla quarantina, è solito bestemmiare vivacemente con 30-35 minuti di ritardo rispetto all'episodio incriminato; l'effetto è che le sue bestemmie vibrano nell'aria immerse nel silenzio generale dello stadio che lo guarda come fosse posseduto. Per questo è stato soprannominato "Giuditta".
2. Il sor Grappa. Uomo, bianco, caucasico, sulla cinquantina dotato, nei mesi invernali, di contenitore di liquidi a forma di telefonino atto ad eludere la sorveglianza che vieta l'ingresso di alcolici allo stadio. Nel telefonino è contenuta grappa probabilmente distillata di contrabbando.
Tra le esclamazioni più belle ricordo:
1. Dopo l'ennesimo fallo di Santoruvo, "iccheccaz', altro che Santoruvo, questo si doveva chiamà Santoruvido!"
2. Perla di PZ risalente a qualche campionato fa quando Michele Ischia era ancora autore di prestazioni sbalorditive: "Che giocatore Ischia, fa arcipelago da solo"
3. Noir, questa potrebbe offendere la sensibilità di alcuni. Sabato scorso mentre un giocatore era sdraiato a terra immobile da diversi minuti.
Spettatore A: "a chi somiglia quello a terra in questa posizione?"
Spettatore B: "al vescovo"
DISTINTI saluti
PietroRambo
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