lunedì 23 gennaio 2012

19/04/2007
RIVOGLIO IL MIO PARTITO

Sarò antico o poco pratico
ma io per il Partito democratico
non provo il benché minimo entusiasmo;
davvero lontanissimo è l'orgasmo
pensando ad un'unione senza amore
fatta per sostenere il professore
ma senza il benché minimo progetto.
E' il solito vecchio italico difetto:
politici il cui unico padrone
è il santo protettor delle poltrone.

Ed anche se sono del 66
i bei ricordi sono pure i miei:
io mi rammento bene l'emozione
quando alla mia prima votazione
ho potuto votare comunista.
Che gioia per il cuore e per la vista
la croce sulla falce ed il martello;
mi sentivo compagno e un po' fratello
quando invece di Clinton e Tony Blair
il padre di tutti era Berlinguer.

Ancora il cuore mio non si riposa
se penso a quando nacque quella cosa
a cui non riusciva a dare un nome;
quando la quercia nacque non so come
tra cuori lacerati e discussioni.
E tra esaltazioni e delusioni
ed autocritiche come se piovesse
ci siamo imbarcati nei DS,
lasciando il paese impoverito
senza più lo straccio di un Partito.

E mentre tra cazzate e strafalcioni
regalavamo tutto a berlusconi
ha perso la fiducia della gente
questa inerme classe dirigente:
Moretti gridò forte l'anatema
"con Piero, con Veltroni e con D'Alema
forse limiteremo un poco i danni
ma non avremmo governato per vent'anni".

E per contrastare l'Italia stile bondi
io sono andato a fare i girotondi
trecentomila a seguire Nanni
a dire forte a piazza san Giovanni
che la sinistra è fatta dalla gente
e non dalla sua classe dirigente
perché noi siamo lotta e amore
perché è a sinistra che sta il cuore.

Contro il Partito Democratico e in memoria del Partito Comunista Italiano stefanopz fecit 19 IV 2007

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