martedì 24 gennaio 2012

15/12/2008
Luftslottet som sprängdes

In due settimane ho letto i primi due libri di Stieg Larsson: Uomini che odiano le donne Män som hatar kvinnor e La ragazza che giocava con fuoco Män som hatar kvinnor.
Il 9 gennaio uscirà Luftslottet som sprängdes, in italiano La regina dei castelli di carta.
Adoro i gialli svedesi, Henning Mankell cap'intesta.
Ma Stieg Larsson è qualcosa di avvolgente e magnetico. I primi due libri veleggiano tra le 600 e le 700 pagine e il terzo è il più lungo.
E' appassionante e veloce e le centinaia di pagine volano via.
Ho visto la Svezia qualche anno fa, ho girato Stoccolma e ho visto Uppsala e autostrade e boschi e ponti magnifici e lunghi chilometri di silenzio.
Quando leggo Mankell, ma anche Asa Larsson, Hakan Nasser e Sjöwall e Wahlöö e Leif Persson, ho la fortuna di rivedermi i posti e le strade e il mare e la gente.

Quello che mi lascia senza fiato di Stieg Larsson è pensare che è morto il 9 novembre 2004, a cinquant'anni, quando aveva appena finito la trilogia che hanno battezzato Millennium e che è composta dai tre libri citati; pensare che è morto e che ha certamente passato gli ultimi due - tre anni della sua vita a scrivere gialli da 700 pagine, senza poterli vedere pubblicati.
E penso quanto sia ingiusto certe volte il destino che dà una meritata gloria postuma e spesso un'immeritata inutile assurda gloria in vita

Per natale, se volete regalare libri senza voler necessariamente fare letteratura, ma facendo felici i destinatari, andate tranquilli con Stieg Larsson.

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