sabato 21 gennaio 2012

15/09/2004
MEGLIO PRENDERLA CON FILOSOFIA CHE PRENDERA IN QUEL POSTO

La filosofia, anche se presa con filosofia, non mi ha mai appassionato.

In uno di quei suoi libretti di filosofia per principianti, De Crescenzo parla qualche pagina di Talete e dell'appunto da lui (De Crescenzo, non Talete) ritrovato su un quaderno del primo liceo: "Talete: quello dell'acqua".

Ecco per me è già eccessivo: del resto gente che passava ore a meditare se l'origine della vita fosse l'acqua, l'aria, il fuoco, l'apeiron (e devo dire che apparve subito singolare che l'origine del mondo fosse un aperitivo), l'uovo, la gallina non riusciva ad appassionarmi.
Ricordo nomi greci, alcuni strani: Anassimene, Anassimandro, Aristotele, Karagounis.
Insomma, per farla breve, in tre anni di liceo ho studiato un solo filosofo, Feuerbach, perché quel giorno non potevo essere dispensato dall'interrogazione; degli altri ricordo poche cose, tipo L'elogio della follia di Erasmo da Rotterdam e il notissimo scioglilingua: "Hobbes, toglimi 'sta Spinoza che mi si Fichte dal Locke, che ti dò qualche Schelling".

Tutto questo se, ovviamente, si omette di parlare della professoressa del secondo liceo, la Maestri.
La Maestri era moglie di un deputato comunista, tale Podestà, ed era di Alessandria.
Ora, a noi di ***, 'ste donne emancipate del nord già ci attizzavano per principio.
Il mondo delle ragazze disinibite, che si concedevano con gioia ed anzi prendevano l'iniziativa, aveva come confine meridionale la linea Gotica, secondo i nostri stilemi.

Ma la Maestri aveva un capello ramato-dorato, era sempre truccata piuttosto approfonditamente e sfoggiava gonnucce a mezza coscia, che avevano come conseguenza diretta una pletora di cadute di penne ed altro materiale di cancelleria.
Noi, in seconda liceo, avevamo dato un'interpretazione tutta nostra ai minuti di raccoglimento.

Una leggenda metropolitana narrava che Eric il rosso, della III B, avesse visto una giarrettiera nera, proprio mentre urlava uno dei suoi proverbiali "Siete degli straccivendoli", il suo insulto preferito; altri giuravano che fosse tutto un trionfo di pizzi, merletti e autoreggenti.

Io non ho un gran ricordo: la Maestri aveva sgamato che per me la materia era indigesta e mi riprese con un proverbiale "pz, ti arrampichi sugli spécchi" (l'é accentata vorrebbe dire che la e era tanto chiusa da sembrare una i, come del resto prima di capire che "stazzivendoli" volesse dire venditori ambulanti di articoli di pulizia per la cucina, ci abbiamo messo un quadrimestre).

Comunque invece della filosofia, io sono specialista in teorie che Talete con l'acqua era un dilettante.

Dato che 'sto post mi sta a uscì un po' lungo ne enuncerò solo una: la teoria dei cd come rovina della musica.

La voce del padrone, colonna sonora dell'estate 82, quella dei mondiali di Spagna, era un LP di 7 pezzi (io mi ricordo: Bandiera bianca, Summer on a solitary beach, Gli Uccelli, Cuccuruccucu, Segnali di vita, Centro di gravità permanente; chi mi dice la settima gli mando l'opera omnia dei Santo California); Born to run di Bruce, 1975, pietra miliare del rock era un LP di 7 pezzi.
E già LP voleva dire Long Playing, qualcosa che potrebbe essere tradotta in suonata lunga.
I CD c'hanno dentro una quindicina di canzoni: pezzi che sarebbero finiti un bootleg di concerti sospesi per pioggia o mai incisi, campeggiano come traccia 13 o 14. Californication dei Red Hot Chili Pepper c'ha le prime 5 o 6 canzoni che sono fenomenali, poi fa due palle.
E che dire dei DVD? A che cazzo servono contenuti speciali, interviste con il giardiniere dell'aiuto regista, backstage (la scopata della truccatrice con l'attore non protagonista nel camper 2)se non a riempire di un'ora di paccottiglia un supporto che ha il difetto di essere più lungo della durata media (di sopportazione) di un film?).
Penso che se si tornasse ai bei dischi di 7/8 pezzi, qualche cd di questi cavolo di tempi potrebbe assomigliare a un capolavoro.

La prossima teoria al prossimo post.

p.z.: In terza liceo la Maestri se ne andò e arrivò un ex deputato comunista che voleva a tutti i costi arrivare al 900 e si incazzava coi suoi colleghi che arrivavano a malapena al risorgimento: facemmo in un anno dalla scoperta dell'America al 2005.
L'ultimo giorno di terza ci disse chi avrebbe vinto le elezioni americane del 2004 e, cazzo, sono brutte notizie.

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