sabato 21 gennaio 2012

13/06/2006

LA SETTIMANA SANTA

L'andata, Grosseto - Frosinone, finisce zero a zero.
Ora basta un pareggio al termine dei supplementari e questa città di infinita provincia, dimenticata da dio e dagli uomini potrebbe andare in B.
Per le semifinali, con l'abbonamento di Armando (www.ilcampo.splinder.com) avevamo preso due biglietti e quindi già il lunedì eravamo tranquilli.
Armando va a prendere i biglietti ma ritirano l'abbonamento, lo bucano e danno un biglietto solo.
Io sono fuori.
A quel punto faccio le seguenti telefonate:

presidente del collegio sindacale della banca sponsor della squadra
cugino di secondo grado giornalista sportivo
commercialista della società di calcio
barista dove il giardiniere che cura le piante della suocera del'amante gay del medico sociale prende un cordiale prima di cena

Le risposte sono tutte monolitiche: "Nen ce sta ne cazzo de biglietto".
L'unica speranza arriva dal commercialista che dovrebbe avere un distinto.
Però il suddetto distinto dovrebbe essere a disposizione il giovedì e visto che i biglietti vengono messi in vendita il mercoledì, non sono per niente tranquillo.

Arriva il mercoledì mattina e chiamo il cuginetto, il quale afferma che sta per uscire per prendere due distinti; mi tengo in costante contatto telefonico ma la risposta è negativa.
Chiamo il commercialista ogni venti minuti: la risposta è sempre "nen te preoccupà", ma io vorrei il biglietto frusciare tra le dita e quindi...

Il mercoledì alle dieci e mezza c'è la fila al botteghino dello stadio. Il botteghino apre alle tre.
All'una incontro un ex mediano del Frosinone che adesso è il segretario della squadra; lo blocco e lo faccio parlare con il commercialista. Poi mi faccio giurare sui capelli di berlusconi che il distinto c'è.
Alle due e mezza c'è una fiumana umana al botteghino dello stadio.
Apre il botteghino: vengono venduti 18 tribune, 3-400 distinti e 3-400 curva.
Alle tre e dieci è tutto finito; la gente sfoga la rabbia su una Clio imprudentemente parcheggiata davanti ai botteghini, poi con il vetro del botteghino, che non supera la prova qualità, e quindi cerca di usare contro natura l'asta di una bandiera contro un addetto dello stadio.

Alle tre e mezza, biglietti finiti e io senza.
Chiamo Rafagano Rambo, il quale afferma di aver sentito che il mio cuginetto (che per la verità è anche suo cognato, ma la città è piccola e siamo tutti parenti) avrebbe la disponibilità di due curve.
Chiamo immediatamente il cuginetto, il quale afferma che tramite un quotidiano locale effettivamente può arrivare a due curve, ma che lui in curva non ci va e quindi aveva lasciato perdere.
Dopo aver minancciato l'immediata cancellazione dal mio testamento, lui chiama la tizia della pubblicità dei giornali e mi dice "vai a nome mio: ci sono due curve".
Mi dirigo immediatamente presso il giornale, entro ed in anticamera ci sono almeno dieci persone con la stessa informazione.
Entra il primo e sta cinque minuti; entra il secondo e sta cinque minuti e così via.
Io sono l'undicesimo, entro e dico alla signora suddetta "Mi manda il cuginetto". Quella mi dà le due curve, io sgancio i venti euro e lei mi dice buonasera.
Mi incuriosisco e le chiedo: "Perché gli altri stavano dentro 5 minuti?".
"Perché in cambio dei biglietti hanno pagato una pubblicità sul giornale".

Torno a studio e trovo SS, l'ennesimo cugino (cugino del cuginetto, mentre il cugino giornalista è per parte di padre), in lagrime. Ero nel mucchio per comprare il biglietto dalle undici, ma alle due e mezza mi sono sentito mancare e me ne sono andato, mi dice.
Io mi indigno: "Per la squadra devi essere disposto a morire!"
Lui piagnucola e io lo vesso, sventolandogli sotto il naso le due curve.
"Forse" mugola tra le lacrime "trovo un accredito come osservatore del Melfi"
Chiamo Armando e RafaRambo: "Siamo dentro. Ma gli altri Canarini mannari?".

Il giovedì mattina il commercialista mi consegna il mio distinto.
A questo punto penso ad alcune vecchie situazioni debitorie e decido di fare un'asta su e-bay per la curva che mi avanza.
Chiamo il cuginetto. "Ma tu come entri?"
"Io entro come osservatore del Genoa, a meno che non trovo una tribuna e a quel punto giro l'accredito da osservatore e mio fratello".
Mi chiama il cugino giornalista e chiede se ho un biglietto.
Ma il mio cuore di Canarino mannaro e di blogger in realtà ha riservato il biglietto a Giamuz, l'altro de www.ilcampo.splinder.com.

Chiamo Armando. "Ma Giamuz? Io c'ho una curva"
"Giamuz c'ha la varicella. A 35 anni, ma c'ha la varicella". Io non ribatto, del resto l'ho avuta a 22.
Comunque decidiamo di tenere il biglietto di riserva fino a domenica.
In città intanto girano le notizie più variegate:

pare che i poliziotti della Digos abbiano preteso venti biglietti gratis e se li stiano rivendendo a prezzo maggiorato
pare che la Rai ha chiesto 150 accrediti per la diretta e quindi la tribuna è piena
pare che un gruppo di emigrati di Toronto abbia fatto un charter
pare che ogni squadra di A, B e C mandi un osservatore e sono tutti cugini miei

Il venerdì mattina il cuginetto, cui va riconoscenza eterna, trova, chissà come, una tribuna e un distinto.
RafaRambo raggiunge me e Armando nei distinti; in cambio del distinto vuole una curva per un suo lontano parente; l'accredito del Genoa passa a suo fratello maggiore in cambio di un piatto di lenticchie.
Ci avanza ancora una curva e Giamuz, ormai soprannominato Er Crosta rimane in pole position ma con 38 di febbre.
Il sabato mattina Er Crosta rinuncia, ma è fiducioso: la febbre è ancora a 38, ma la pustola sul naso è identica al profilo del nostro mediano di spinta e questo è un segnale divino.
Chiamo SS per dargli il biglietto, ma lui è riuscito ad ottenerne uno dal fotografo ufficiale del Frosinone, in cambio dell'esclusiva su tutte le comunioni di famiglia per vent'anni.

Chiamo il cugino giornalista, per ammollargli il biglietto; lui esulta. Era per il fidanzato della cugina: io in cambio chiedo il voto alle elezioni comunali dell'anno prossimo. Accettano.

Intanto il cuginetto ha ottenuto il biglietto anche per il fratello maggiore, per intercessione dell'idraulico che ha risolto un annoso problema di una perdita all'addetto alle strisce del campo.
L'accredito da osservatore del Genoa viene ceduto ad un losco figuro, in cambio di una fornitura di ucraine per un paio di week end; il losco figuro per meglio interpretare la parte di osservatore del Genoa entrerà allo stadio la domenica con un piatto di trenette al pesto in mano.

RafaRambo, Armando, stefanopz e altri due Canarini mannari si piazzano sui distinti, abbastanza in basso.
Diciamo che dalla loro posizione non si vede un'emerita ceppa.
Girano strane voci:

è antrato allo stadio direttamente all'interno del pullman della squadra, il dentista dell'autista
almeno la metà dei celerini schierati nello stadio sono tifosi travestiti; lo rileva il distintivo con scritto "Carabbinieri"
i proprietari dei balconi affacciati sullo stadio, in cui la partita si vede meglio che all'Olimpico si sono venduti i posti a prezzi superiori ai balconi di piazza del Campo il giorno del Palio
la metà delle prime comunioni previste per la domenica sono state annullate. Alcune bambine vestite da suorine sono scappate dal pranzo dopo il sorbetto e smadonnano in curva
accanto a noi ci sono gli Alcool Trip: è un gruppo che esiste da 20 anni. Ormai la parola Trip non si riferisce più a viaggi lisergici, ma alle panze prominenti
per entrare tra gli Alcool Trip ti fanno la prova palloncino: se sei sobrio non puoi entrare
l'urlo GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL al ventisettesimo del primo tempo è stato registrato dal sismografo del Centro nazionale delle ricerche come movimento sussultorio del terzo grado della scala Richter

Insomma ragà: ci aspetta Frosinone - Juve...

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