11/06/2007
LA SELVA OSCURA
Gustavo Selva, attempato senatore di An, in ritardo per partecipare ad un inutile dibattito televisivo su La7, per arrivare in tempo ha chiamato un'ambulanza e si è fatto trasportare, a spese della Regione Lazio e privando un altro cittadino dell'assistenza, agli studi televisivi.
Io, che sono cittadino del Lazio e anche un po' stronzo, gli ho scritto una e-mail, firmata con nome, cognome ed indirizzo.
Il testo è il seguente:
Sono stefanopz, commercialista in Frosinone.
Le richiedo in qualità di cittadino del Lazio, che contribuisce alle spese della sanità regionale di chiedermi personalmente scusa per l'utilizzo dell'ambulanza del 118 per poter partecipare ad un dibattito televisivo.
Se volete fare come me, è semplice. L'indirizzo e-mail è selva_g@posta.senato.it
Distinti saluti stop
AGGIORNAMENTO DEL 13/6/2007
Ebbene sì, a me come a RafaRambo, è arrivata la risposta di Gustavo Selva.
Ovviamente viene pubblicata.
Grazie,
anche a coloro che mi augurano che non arrivi l’ambulanza quando “ne avrei veramente bisogno”.
Per la verità ne avevo bisogno anche il giorno in cui ho usato l’autoambulanza che era al servizio soltanto - ripeto soltanto - per casi di necessità di chi si trovava a Palazzo Chigi e nei pressi.
Visto che Lei ha avuto l’amabilità di rivolgersi a me personalmente Le rispondo che sono portatore di 4 bypass, diversi stent coronarici e di un pacemaker e soggetto, quindi, a fibrillazioni cardiache e sbalzi di pressione. Ragione per la quale, dopo aver lungamente e inutilmente aspettato il taxi prenotato da LA7, che non riusciva ad arrivare, gli infermieri mi hanno accomodato nell’autoambulanza e, in attesa del medico, mi sono autoassistito con il Carvasin che porto sempre con me, dando nel contempo – siccome era quasi certo che mi sarei ripreso nel giro di poco tempo – appuntamento al mio cardiologo alla sede de LA7, in via Novaro, dove ero stato invitato come Senatore che adempiva al diritto-dovere di esprimere le sue opinioni in ordine agli eventi che si stavano svolgendo in quel pomeriggio. Non ultimo, e non meno importante, la conferenza stampa di Bush e Prodi alla quale io avevo assistito, unico parlamentare della Casa delle Libertà.
Abuso, o eccesso di assistenza medica e di trasporto, può essere considerato soltanto il tratto che va dall’Ospedale S. Giacomo, dove ero stato trasportato, a via Novaro, percorso dall’autoambulanza, senza l’uso della sirena, in 5 minuti. La Presidenza del Consiglio mi aveva offerto, attraverso il medico, visto che nel frattempo dichiaravo di sentirmi meglio, l’invio di un’auto privata: il che avrebbe comportato un’ulteriore perdita di tempo e un costo a carico dello Stato di qualche euro in più. Per la Sua curiosità aggiungerò che il mio cardiologo non è potuto arrivare, causa il traffico bloccato.
Ecco la ragione supplementare per la quale ho potuto dare atto e ringraziare il servizio medico di avermi assistito nel momento del bisogno e aiutato per il mantenimento dell’impegno con LA7. La parola “trucco di cronista”, da me usata in TV, si riferiva all’appuntamento da me concordato telefonicamente con il cardiologo per liberare subito il servizio pubblico che, di fatto, ho utilizzato complessivamente per una trentina di minuti. Ovviamente, sono pronto a pagare il costo del servizio utilizzato affinché neppure un centesimo vada a carico della collettività.
Spero, visto che i mezzi telematici ce lo consentono in tempo reale, che Lei mi darà consigli e farà critiche, per altri temi, della mia attività politica che, a Dio piacendo, può continuare anche in altri modi, per esempio quelli della comunicazione Tv, Radio, e-mail, come faccio con Lei e con tutti coloro che mi interpellano; i quali, più spesso, approvano le mie idee. Ai miei elettori del Vento dico: ho fatto un errore, quello di dirlo a La7. Ho presentato al Presidente Marini le mie dimissioni da Senatore che saranno esaminate dell’Assemblea. Cosa dovevo fare di più ? Me lo dicano.
Spero che, dopo questa spiegazione dei fatti, Lei riterrà che non merito l’aggettivo “indegno” (di stare in Parlamento) usato dal Ministro Livia Turco, né quello di “bullismo senile”, utilizzato da Alessandra Mussolini che, come forse Lei ricorderà, durante una trasmissione televisiva della RAI di qualche anno fa si sedette, affettuosamente accolta, sulle ginocchia dell’attuale Ministro della Salute.
Grazie ancora e cordiali saluti.
Gustavo Selva
P.S.: Questo stesso identico messaggio è trasmesso contemporaneamente a tutti coloro che hanno capito e approvato il mio comportamento, a coloro che lo hanno criticato aspramente in tutto o in parte e a coloro che hanno aggiunto una sequela di volgari insulti. Da quei cittadini e cittadine che mi hanno coperto di volgari insulti e alcune minacce avrei desiderato più argomenti.
A tutti il mio “grazie” per aver letto la mia risposta.
G.S
Nessun commento:
Posta un commento