08/09/2005
COSE DI CUI MI VERGOGNO - FILM
Un annetto fa ammisi a malincuore di aver provato brividi sentendo La solitudine di Laura Pausini.
Ora è arrivato il momento di ammettere un po' di eventi vergognosi anche per i film.
- Oronzo Canà
Come molti esauriti come me (tra gli altri Domè, Rafagano Rambo e Mauretto, che conoscono il blog), partecipo ad un magnifico fantacalcio. La cena del fantacalcio è uno degli appuntamenti mondani della stagione: quest'anno siamo riusciti persino a essere gli unici italiani a schiamazzare durante l'agonia del papa. Ci scambiamo un'ottantina di e mail al giorno e un'assenza di tre giorni dal lavoro comporta che la casella di posta elettronica dedicata al fantacalcio accolga anche un centinaio di messaggi non letti.
Il mio allenatore è, ovviamente, Oronzo Canà, il profeta della bi-zona.
Il mitico pistolotto ai giocatori durante il ritiro ("Alcuni allenatori adottano il 4-4-3, altri il 4-4-2; io adotto il 5-5-5" Risposta "O mister e che si gioca in quindici"), la fantastica intervista a Liedholm ("La Longobarda è ben allenata" che faceva capire che il Barone prendeva per culo tutti anche durante le interviste serie"), il brasiliano (Aristoteles...) con la suadade. Insomma sarà trash, ma L'allenatore nel pallone resta un mito; del resto può essere una buona lezione per tutti quelli che prendono troppo sul serio il calcio, soprattutto in Tv.
- La Casa stregata
Pessimo film con, se non ricordo male, Gloria Guida e Renato Pozzetto (non ho voglia di controllare), in cui c'era un mastino napoletano parlante (o un alano che parlava napoletano, o un huskie che imitava Luigi Necco, boh), che passaba per intelligente.
Alla domanda "Come si chiamano le tre caravelle: la Nina, la Pinta e la Santa Ma.., Santa Ma..." Il cane risponde: "Santa Maria Capua Vetere, 'o paise e' pateme".
Ho visto questo film qualche lustro fa, però vi confesso che, qualora sia stupefatto da qualche accadimento, io non esclamo Cristo, Gesù, u' Maronna, cacchio, acciderbolina o satanasso, ma, appunto, "Santa Maria Capua Vetere, 'o paise e' pateme".
- Vacanze in America
Film in cui Claudio Amendola continua a incontrare la stessa ragazza e al terzo incontro nel terzo posto diverso le dice: "A me st'America me sembra più piccola de Sabaudia".
Gita scolastica di liceali romani + Jerry Calà, guidati da Christian De Sica, Don Burro, prete laziale e ciociaro, ripreso paro paro da un professore del Liceo Nazareno di Roma, tale don Zinanni (vi giuro).
Oltre alla meravigliosa partita di pallone Roma - Juve a Zabriskie Point, (alla domanda chi fa l'arbitro? Don Burro risponde: "Io, io so' laziale, ve odio a tutti e due" ammonendo con i santini), Don Burro torna a casa e il film finisce con lui che in un tavolo all'aria aperta ai suoi amici ciociari che gli chiedono come è l'America, risponde, con la esse trasormata in sc: "E' come dire scmisurata. Ma voi co scta' bell'aria di Frosinone.
E poi, benedetta l'ignoranza, quando sctai bene de corpo de mente e de panza!"
Ecco in questo periodo in cui la terra ciociara è rappresentata in giro per l'universo mondo da Fazio e da Giovannone, io voto per Don Burro.
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